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Siamo nel pieno dell’estate e molti teenager si liberano da luoghi e limitazioni scolastiche. Adesso cosa sarà al primo posto per loro? Qual è il centro della loro vita? I reality? I concerti estivi? Vivere all’interno dei centri commerciali? Sole e sabbia in spiaggia? Chat e sms? Sport? Insegnanti e genitori lo sanno? Alcuni possono pensare che questo elenco comprenda tutto ciò che faranno. Ma chi lo fa ha troppa poca fiducia nei teenager.

 

La scomparsa Rachael Kessler ha passato molto tempo parlando e lavorando con adolescenti. Suo particolare interesse era il come comportarsi con ciò al quale lei si riferiva come transizioni di vita e “passaggi”. Alcuni sono importanti, come la fine delle scuole superiori, l’inizio di un lavoro o dell’università, la fine dell’università, andare a vivere da soli e affrontare un trauma familiare come una malattia grave, la morte o il divorzio. Alcuni sono legati alla religione, come il Bar o Bat Mitzvah o la cresima.

 

Rachael ha riscontrato che questi passaggi sono momenti cruciali sia nelle vite dei teenager sia in quelle dei loro familiari. Come vengono gestiti?

 

A Cosa Pensano i Teenager

insegnanti e genitori

Parlando in generale, Rachael pensava che si dà troppa poca fiducia agli adolescenti. I passaggi nelle loro vite sono momenti nei quali si pongono domande importanti come queste:

 

Che significato e che scopo ha la mia vita?

Quali talenti utili al mondo ho io?

A cosa o a chi mi sento più profondamente legato?

Come posso superare le mie paure e i miei dubbi?

Cosa o chi risveglia o smuove quello che ho dentro?

 

Chi di voi vive con dei teenager si starà chiedendo se Rachael abbia lavorato con teenager di questo pianeta. Ebbene sì. Quello che ha riscontrato è che gli adolescenti non hanno luoghi per analizzare ed esprimere molte di queste domande e le profonde emozioni che chiamano in causa.

 

Molti teenager si fanno coinvolgere dalla cultura dello sfarzo, della celebrità, dello spettacolo e del consumo prodotta dai media. Per loro è difficile evitarlo. Gli inserzionisti spendono decine di milioni di dollari per mettere di fronte ai teenager (e ai loro genitori) immagini che li porteranno a chiedersi, “Cosa voglio?” e non “Cosa posso fare?” o “Qual è il mio scopo?” o anche, “Qual è lo scopo della mia famiglia, dei miei compagni e della mia società?”

 

Rachael ci chiede di riflettere sul modo in cui organizziamo eventi per ricordare i passaggi, essendo pienamente consapevoli del modo in cui la cultura popolare spinge teenager, genitori ed educatori a creare spettacoli o eventi all’insegna dell’adrenalina. I tipi di eventi “di passaggio” che Rachael ha descritto erano infatti volti a far riflettere e, spesso, a riorientare delle attività, abbandonando le preoccupazioni dell’ “infanzia” e andando verso le domande “più profonde” che caratterizzano il passaggio all’età adulta.

 

Nella nostra attuale cultura però il legame fra questi festeggiamenti e i passaggi che ricordano non è chiaro, e questi non rappresentano un ponte per una maggiore riflessione e per la responsabilità e capacità dell’età adulta.

 

Cosa Possono Fare Insegnanti e Genitori ?

 

Poiché i genitori e gli educatori potrebbero avere delle difficoltà nell’affrontare i problemi interiori dei loro teenager, può aiutare conoscere alcuni modi per entrare nei cuori e nelle teste dei giovani che possono fare la differenza. Ecco cosa consiglia Rachael Kessler nel suo storico libro The Soul of Education.

 

1. Appartenenza Positiva

L’appartenenza dei teenager può essere fonte di legami forti e profondi. Hanno bisogno di questo tipo di influenza nella loro vita. Le attività giovanili organizzate sono un importante luogo di incontro per i teenager per analizzare queste domande profonde.

I genitori devono cercare campi, gruppi giovanili religiosi e non, gite e centri giovanili locali e programmi ricreativi che offrano ai teenager del tempo per riunirsi insieme a delle guide sensibili per parlare delle domande create dai passaggi della loro vita.

2. Silenzio e Solitudine

Per alcuni teenager è un modo importante per prendersi una pausa dalle pressioni della vita di ogni giorno.

3. Riflessioni sulla Vita

È meglio trattare le domande che fanno riguardo alla vita e il loro futuro a livello emozionale, non nozionistico. Oltre a parlare con te, valuta se c’è un fratello maggiore, un nonno, un religioso o un educatore stimato col quale potrebbero parlare. Gli educatori possono programmare dei progetti di scrittura che vertano su queste domande attraverso il peer sharing.

4. Allegria e Divertimento

I teenager devono divertirsi, di certo non con alcool e droghe, ma in maniera sana con i loro compagni, in modo da ricordarsene e parlarne orgogliosamente il giorno dopo. Il divertimento non è una cosa superficiale.

5. Creatività

Incoraggiate l’esplorazione creativa anche se non sembra essere “pratica” o “orientata al lavoro”. La creatività sviluppa l’interiorità.

6. Collegarsi al Grande

Aiutate i teenager ad identificarsi con la grandezza e a vedere la grandezza dentro se stessi. Fateli concentrare sul loro potenziale, non sui loro limiti. Mostrate loro dei personaggi della storia e di altri ambiti davvero stimolanti.

7. Definire i Passaggi

Lavorate con i teenager per prepararli ai loro passaggi e farli concentrare sul loro significato, almeno quanto lo si fa con la festa. Cominciate a prepararli in anticipo, e osservate come gli aspetti positivi possono continuare dopo l’evento.

 

Genitori, educatori e teenager possono parlare di cos’è il passaggio, del significato e delle sue implicazioni, delle nuove aspettative che potrebbe crearsi il teenager e di come lo/la tratteranno gli altri.

 

Potete approfondire l’approccio di Rachael sul sito nel quale i suoi preziosi colleghi continuano il suo interessante lavoro, Passageworks.org.