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L’amore che prova un padre per il proprio figlio è difficilmente descrivibile in poche parole. Se il proprio bambino  venisse messo in pericolo, un padre sarebbe pronto a trasformarsi in leone pur di difenderlo. Ma un vero padre dovrebbe essere in grado di capire correttamente cosa sta accadendo al figlio e magari riflettere un pochino prima di agire.

Nella scuola secondaria di I grado L. Murialdi di Foggia è successo un fatto piuttosto sgradevole e che sicuramente non ha contribuito a dare il buon esempio per quel che riguarda il comportamento. Il vicepreside ha subito una vera e propria aggressione che lo ha portato anche al ricovero ospedaliero. Le conseguenze delle percosse sono un trauma cranico e addominale, ma andiamo con ordine.

Il motivo dell’aggressione nasce da una situazione venutasi a creare il giorno precedente. Il figlio dell’aggressore è stato rimproverato dal vicepreside poiché rischiava di far cadere i compagni di classe che si trovavano in fila davanti a lui; è stato dunque allontanato dalla fila una volta preso per il braccio dal vicepreside. A quanto pare questo fatto non è andato per niente giù al padre, che ha deciso quindi di agire d’istinto senza confrontarsi prima con i professori e ascoltando solo la versione del figlio.

Pasquale Diana, questo il nome del vicepreside, è stato colto di sorpresa dal padre dell’alunno che è riuscito ad eludere la sorveglianza scolastica. Una volta trovatosi di fronte al vicepreside, ha iniziato a colpirlo ripetutamente e violentemente. Sono intervenuti i collaboratori scolastici e alcuni docenti, ma non sono riusciti ad impedire l’aggressione. Sul posto sono prontamente intervenuti sia la polizia che il 118. I medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni per il vicepreside.

Il responsabile dell’aggressione è stato quindi condannato agli arresti domiciliari, ma la vicenda non si è esaurita qui. La polizia ha infatti accertato che l’uomo non si trovava nella propria abitazione sin dalla mattina: si è infatti allontanato di casa per festeggiare, insieme ad altri noti pregiudicati, un battesimo in un ristorante foggiano.

vicepreside

La presenza dell’uomo nel ristorante è stata accertata anche grazie ad alcuni video che ne dimostrano la presenza e che sono stati condivisi su Facebook. L’uomo quindi è stato portato in carcere con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari.