Arianna Prende 99 alla Maturità: “Una Presa in Giro, Farò Ricorso al Tar. Senza il 100 Non Posso Studiare a Roma”

Arianna Caruso è una studentessa di Messina che si è diplomata quest’anno al Liceo classico “La Farina”. La sua media era di 9.33 e il suo voto alla maturità è stato di 99/100. Arianna considera il voto “una presa in giro” ed ha deciso di fare ricorso al Tar.

99 alla Maturità

Ai microfoni di Fanpage.it, la ragazza spiega le sue motivazioni: “Dopo un certo percorso di studi, con la media più alta della classe, mi aspettavo una certa gratificazione, gli esami perfetti non esistono”. La studentessa è consapevole che anche i più bravi possono commettere un errore durante l’esame di maturità. “Però la commissione, avendo compreso il lavoro fatto in questi anni, avrebbe dovuto capire che un 100 sarebbe stato un giusto coronamento per la mia carriera scolastica”, sostiene.

Arianna spiega che quel punto in meno ha buttato all’aria i suoi progetti: il suo sogno era infatti quello di iscriversi ad una prestigiosa università di Roma. Se avesse preso il massimo dei voti all’esame avrebbe potuto accedere ad un concorso per il collegio nazionale dei Cavalieri del lavoro che le avrebbe garantito vitto e alloggio gratis nella Capitale. Ora tutto ciò non è possibile.

Arianna ha spiegato che le è stato tolto un punto a causa di un presunto errore nella griglia di valutazione della versione di greco. La preside del liceo “La Farina” le dà ragione, ma non ha potuto fare niente per aiutarla. La ragazza si è sfogata così ai microfoni di Fanpage.it: “Due mesi d’inferno, è stata una battuta d’arresto”, parlando inoltre di una presunta “antipatia politica”, dal momento che il contributo di sua madre nell’ambito dell’assistenza sociale potrebbe aver influito in modo negativo sulla sua valutazione.

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6 commenti su “Arianna Prende 99 alla Maturità: “Una Presa in Giro, Farò Ricorso al Tar. Senza il 100 Non Posso Studiare a Roma””

  1. Hai perfettamente ragione se hai la possibilità economica vai avanti. Ti racconto la storia di mio figlio che 3 anni fa si è diplomato con 98 al Liceo scientifico Moscati di Grottaglie (Ta) abbiamo fatto ricorso e lo abbiamo vinto mio figlio ha avuto il meritato 100 ma per un voto che gli spettava abbiamo sborsato circa 4 mila euro di avvocato. La scuola è stata condannata ma gli artefici dell’errore ossia il presidente eil vice presidente di commissione esterna non hanno ricevuto alcuna pena né morale né pecuniaria né alcun ammonimento come sarebbe stato giusto fare per le ingiustizie che hanno commesso. Se mi volete contattare posso darvi u riferimenti della sentenza. Il mio indirizzo mail è [email protected] In bocca al lupo Raffaella Cavallo

  2. Tesoro….se hai fatto un errore,ti tieni la tua penalizzazione,perché il tuo errore non è diverso da quello di un altro. Prendi atto che la vita non è tutta pianificabile,ti rimbocchi le maniche e fai qualcos’altro. Fine.
    Anche perché se i ricorsi prevedono esborsi sostanziosi,non tutti ne hanno le possibilità…quindi lo troverei comunque un “100” comprato.

  3. Giuridicamente parlando i giudici NON POSSONO MODOFICARE ATTI AMMINISTRATIVI… Questo potere spetta solo al legislatore e alle amministrazioni… MA AL MASSIMO ABROGARLO, con il risultato che in caso di accoglimento del ricorso la signorina si troverebbe a rifare l’esame.
    Sempre giuridicamente parlando è bene precisare che i docenti godono di ampia discrezionalità nell’assegnazione delle valutazioni, quindi a meno che non siano stati compiuti degli errori materiali o omissioni da parte degli stessi, la loro scelta non è censurabile. Quindi ritengo molto poco probabile che la signorina in questione, come per altro è giusto che sia, possa ottenere dai giudici un ravvedimento del voto.

    Quello che invece si poteva impugnare e aveva senso impugnare erano semmai i criteri per la procedura che la studente voleva utilizzare per ottenere quel premio. La scelta di scartare gli studenti usciti con meno di 100 era in quel caso opinabile, giacchè avrebbe eccessivamente ristretto il raggio degli interessati violando di fatti il principio di uguaglianza.

  4. Sarà una lezione per la vita, una lezione di maturità. Non ci si erge a superiori a nessuno. A volte il connubio bravura fortuna non si crea.E senza non si vince. Ma si imparaa dignità dalla sconfitta

  5. Arianna quando ci si sottopone a valutazione si accetta poi la vslutazione, non ci si da il voto da soli. Non hai perso il titolo di alfiere del lavoro o la borsa di studio ma solo la posdobilira di oartecipare alla loro assegnazione. Avresti dovuto comunwue superare una sekezione e non puoi certo affermare che la avresti certamente superata: il momdo è pieno di maturi 100/100. Un po di umiltà ti farebbe bene, e se son rose fioriranno. Tra l altro, sbandierare il ricorso e un pessimo esempio

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