Condividi

Il giudice Valentina Stabile, del tribunale di Sciacca, ha usato una sola parola contro il ministero dell’Istruzione: discriminazione. Sembra infatti che non sia stato garantito un insegnante di sostegno ad un bambino di 3 anni affetto da una grave forma di autismo.

Il ricorso ha stabilito che ad un bambino che presenta disabilità sono necessarie un determinato numero di ore di sostegno. Se queste fossero inferiori si lederebbe “il diritto fondamentale all’istruzione e all’educazione in condizioni di parità con gli alunni normodotati”. Senza dubbio una grande vittoria sia per i legali ma soprattutto per i genitori del bambino che verranno risarciti di mille euro per ogni mese in cui il piccolo non ha avuto a disposizione l’insegnante di sostegno. Il giudice ha stabilito di terminare la discriminazione verso il bambino e di assegnare lui un’insegnante di sostegno per un totale di 25 ore settimanali.

condanna

La storia del bambino non è stata semplice: al suo primo anno di scuola dell’infanzia i genitori si accorgono che non è presente nell’istituto alcun insegnante idoneo ad occuparsi del piccolo. I genitori dunque fanno presente la situazione, ma l’istituto risponde che il ministero, il quale determina le risorse delle scuole, ha attribuito alla scuola un numero poco appropriato di ore di sostegno. Inutile è stato il tentativo di aumentarle: la risposta fornita dal miur è stata negativa.

La scuola, in questa particolare e spiacevole circostanza, non ha colpe, difatti ha provveduto a richiedere con diverse note un insegnante di sostegno all’ufficio regionale e provinciale, ma sempre con esito negativo.

La situazione è stata piuttosto dura per il bambino in quanto, spiega il legale, ha potuto frequentare la scuola come meglio poteva senza un adeguato aiuto, vivendo quindi il primo anno scolastico in modo parziale.

Il giudice ha dichiarato :” L’aver attribuito zero ore di assistenza settimanale in capo al minore postula l’adozione di un atto lesivo del diritto allo studio e all’integrazione scolastica”. Fortunatamente, entro pochi giorni, il piccolo avrà l’insegnante di sostegno di cui ha bisogno.