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Alla scuola materna qualche piccolo incidente di pipì può capitare. In quel caso le maestre cercano di risolvere la situazione, pulendo e rassicurando il bambino, e facendogli indossare un cambio, solitamente fornito dai genitori. Le maestre dunque si preoccupano in primis della condizione del bambino. Ma non tutti sembrano pensarla così.

A Chivasso, provincia di Torino, succede un fatto inaspettato: le maestre sono state criticate per aver fatto il loro dovere, ovvero preoccuparsi del piccolo. La vicenda è accaduta alla scuola dell’infanzia Peter Pan. Un bambino si era fatto pipì addosso 3 volte nell’arco di una giornata. Le maestre, avendo finito i cambi a disposizione, gli hanno messo dei pantaloni fucsia. Le insegnanti hanno provato ad avvisare telefonicamente i genitori, senza però trovare risposta.

La vicenda è finita sui celebri gruppi WhatsApp dei genitori, diffondendosi. In particolare, si è diffusa la risposta dei genitori: “Lo preferivamo pisciato, che sappiamo che tanto asciuga, piuttosto che vestito da femmina”. Questo è quanto scritto su un biglietto consegnato ai docenti. “Vi ringrazio per i pantaloni rosa e le mutandine che avete prestato al bambino, dopo aver esaurito la scorta. Però le norme sociali non le abbiamo fatte noi. Lo preferivamo pisciato, che sappiamo che tanto asciuga, piuttosto che vestito da femmina e con le le idee sull’identità di genere in conflitto”.

pisciato

A quanto pare i genitori erano più preoccupati per l’outfit del bambino piuttosto che delle sue condizioni. La vicaria del plesso, Enrica Venneri, ha dichiarato che le maestre sono state guidate solo dal buon senso e non potevano lasciare un bambino bagnato di pipì.

Fortunatamente ha prevalso il buon senso e quindi molti genitori si sono dimostrati solidali con le insegnanti: “La biancheria di scorta viene tenuta proprio per i casi d’emergenza e le insegnanti hanno seguito alla lettera la procedura, non mancando di avvisare anche i genitori del piccolo. Nessuno poteva immaginare una mamma che preferisce il figlio bagnato di pipì piuttosto che vestito di rosa”.