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Complicata vicenda quella che ha come protagonista Barbara Nasso, una collaboratrice scolastica che ha raccontato la sua storia su Radio Cusano Campus: “Facevo la bidella in una scuola dell’infanzia, a Roma. A febbraio 2013 ho denunciato una maestra per maltrattamenti verso i bambini. Da quel momento ho iniziato a subire delle ritorsioni, che mi hanno portato dopo un certo periodo di tempo a perdere il posto di lavoro. Ho visto una maestra schiaffeggiare il volto di un bambino disabile. L’ho vista altre volte prendere a schiaffi in bocca dei bambini. Oppure dire ai bambini più grandi di picchiare i più piccoli affinché smettessero di piangere. Insegnava anche ai bambini la legge del taglione. Se due litigavano perché uno aveva subito un colpo, lei invitava l’altro a vendicarsi e a fare altrettanto”.

bidella

Inizialmente la bidella ha parlato con la maestra in questione ed in seguito ha deciso di sporgere denuncia. Successivamente la maestra è stata denunciata anche da una sua collega. Nei mesi seguenti, Barbara Nasso ha cominciato a subire delle ritorsioni. Le dicevano che doveva andarsene e lo dicevano “per il suo bene”.

A seguito della sua denuncia sono iniziate le indagini che sono durate quattro mesi e che hanno portato all’arresto della coordinatrice scolastica e della maestra che maltrattava i bambini. La bidella, che è stata licenziata ingiustamente, desidera semplicemente riavere in dietro il suo vecchio lavoro. Lei infatti, prima di allora, non ha mai ricevuto lettere di contestazioni e non ha mai avuto nessun problema nell’ambito scolastico.