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Una lite tra bambini a scuola è finita in tribunale per presunta mancata vigilanza da parte delle maestre. La sentenza non ha però riconosciuto le ragioni della famiglia della piccola vittima. La controparte della causa era la scuola, ossia il Ministero dell’istruzione, accusata di vigilanza inadeguata da parte delle maestre durante una colluttazione tra bambini. Uno dei due ragazzini coinvolti è caduto riportando la frattura del femore.

Mancata Vigilanza

È successo in una scuola di Milano, quando durante un ritrovo in cortile con sessanta alunni e tre maestre, due bambini si sono azzuffati e uno dei due è caduto riportando la frattura scomposta del femore. Come conseguenza dell’infortunio c’è stato un intervento, 100 giorni di riabilitazione, e l’invalidità dell’8,5% per il bambino coinvolto.

Il Corriere.it riporta che la famiglia ha fatto causa per vigilanza insufficiente da parte delle maestre, ma sia in primo grado, sia in secondo, i giudici non hanno dato ragione ai genitori della piccola vittima. Nel cortile non c’erano aree potenzialmente pericolose, non vi erano punti nascosti alla vista delle maestre e la loro vigilanza non ha potuto evitare la velocità con cui si è svolto il fatto.

Perdendo la causa, la famiglia è stata condannata a pagare sia le spese legali che l’assicurazione attivata dal Miur per tutelare l’ipotetica condotta insufficiente delle insegnanti.