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Quando sale al potere un nuovo governo è facile che quest’ultimo sia aspramente criticato. L’attuale governo “Giallo-Verde” non è da meno. Nonostante possano vantare un ampio consenso popolare, sono in molti a criticare il loro operato, per meglio dire, il loro non-operato. Infatti è stata questa la critica che principalmente è stata mossa nei loro confronti da un gruppo di studenti.

Il primo giorno di scuola infatti la Rete degli Studenti Medi ha fatto un vero e proprio blitz di fronte al Miur per criticare il governo Lega-5Stelle, in particolare hanno dichiarato che l’attuale maggioranza si occupi solo di parlare di istruzione facendo propaganda e non agendo concretamente.

È per questo motivo che è stato appeso uno striscione che reca la scritta “Chi ha paura di cambiare?”. Gli studenti partecipanti all’iniziativa indossavano le maschere del noto artista Dalì, rese recentemente celebri grazie alla serie TV ideata da Alex Pina La casa de papel (La casa di carta).

Chi Ha Paura di Cambiarestudenti

I ragazzi quindi hanno voluto manifestare per chiarire le proprie intenzioni: il cambiamento non l’hanno mai avuto e ora sono pronti a fare il grande balzo, volendo essere il vero centro del cambiamento. Il coordinatore della Rete degli Studenti Medi si è espresso così: “Dov’è il tanto sbandierato cambiamento che questo governo avrebbe dovuto portare? Noi vediamo solo tanta propaganda, tanta violenza nelle parole, la strumentalità di chi non vuole investire su ciò che realmente genera cambiamento ma solo creare l’illusione di una svolta”.

La Rete dunque muove pesanti critiche e, allo stesso tempo, si dice pronta ad agire per attuare il cambiamento: “Non c’è cambiamento reale senza investimenti strutturali in una scuola diversa, che sia di tutti, inclusiva, solidale, gratuita, aperta al mondo: già dal primo giorno di scuola, da nord a sud del Paese, saremo presenti con le nostre idee e le nostre proposte per costruire a partire dalle scuole la mobilitazione degli studenti. Il 12 ottobre saremo nelle piazze di tutta Italia per dire basta al disinteresse verso la scuola mascherato da campagna elettorale continua”.

Vedremo come evolverà la situazione: continueranno le proteste oppure il governo attuerà manovre in grado di accontentare studenti e docenti? Solo il tempo, per ora, saprà rispondere.