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Durante i lavori della Commissione Cultura i Senatori Pentastellati hanno ampiamente espresso il proprio parere sul bonus cultura destinato ai diciottenni, voluto dal PD. Note anche sul bonus 500 euro per docenti destinati all’autoformazione.

La linea portata dal M5S è, sostanzialmente, quella che vede tale esperimento renziano come un fallimento, per cui da cambiare, o meglio da eliminare, destinando le risorse previste per questi bonus ad altro.

mancia elettorale
in foto: Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni Culturali

Se i milioni di euro destinati ad acquisti generici venissero investiti anche in attività educative e formative a beneficio di chi davvero ne ha bisogno, potremmo controllare la qualità delle esperienze culturali che vengono messe a disposizione dei giovani; inoltre creeremmo un circuito virtuoso nel quale soldi pubblici creano ‘fame di cultura’ e quindi sviluppo sociale, professionale ed economico”, dunque le risorse che erano destinate ai bonus si andrebbero a impiegare in progetti destinati ai giovani che davvero ne hanno bisogno.

I Senatori del M5S vedono come uno spreco vero i soldi utilizzati per il bonus e indecente la scelta fatta dal PD, spiegando che “Spendere 200 milioni di euro l’anno per acquistare voti è indecente. Le mance elettorali inventate dal PD, non solo il bonus cultura per i neo maggiorenni ma anche quello per gli insegnanti, sono misure estemporanee e demagogiche che non hanno alcun effetto positivo a lungo termine, sono solo uno spreco di risorse preziose”.