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Brexit, a Mezzanotte il Regno Unito Esce dall’Unione Europea

La Brexit diventa realtà. A partire dalla mezzanotte di oggi, il Regno Unito uscirà definitivamente dall’Unione Europea. Dopo 47 anni come Paese membro, non farà più parte dell’organizzazione internazionale. Si tratta, dunque, di un’importante data. Proprio per questo, sono previsti molteplici festeggiamenti. In primo luogo, il conto alla rovescia. In un edificio di Downing Street, comparirà un display, che seguirà gli ultimi 60 minuti.

Attorno alle ore 22:00 (ora locale), il premier britannico Boris Johnson terrà un discorso dinanzi a tutti i cittadini. Come è stato reso noto, li esorterà a “liberare il potenziale del Paese e potenziare il livello dell’intero Regno Unito“. “Il nostro lavoro come governo è unire questo Paese e spingerci avanti. – ha già annunciato Johnson – E la cosa più importante da dire stasera è che questo non è una fine, ma un inizio“.

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Secondo il premier britannico, si tratta di un particolare momento caratterizzato da rinnovamento e cambiamento nazionale, “in cui il sole sorge e il sipario sale su un nuovo atto“. Seguiranno poi uno spettacolo di luci e varie feste organizzate sia dal partito conservatore di Boris Johnson sia dalla “Brexit Celebration” di Nigel Farage.

Questo, tuttavia, non rappresenta un divorzio – come è stato chiamato da tanti esperti del settore –  definitivo dall’Unione Europea. Da domani mattina, infatti, inizierà il cosiddetto “periodo di transizione“. Si tratta di un periodo che si chiuderà il prossimo 31 dicembre. Allo stesso tempo, il Regno Unito potrà chiedere una proroga entro il 1 luglio. Partirà, infatti, la seconda fase di negoziati sulle relazioni tra Londra e Bruxelles. Si inizierà già dal fatto che il Regno Unito non potrà partecipare alle riunioni che si terranno nelle varie istituzioni europee. Comunque, per tutto il periodo di transizione, verrà trattato come gli altri membri dell’organizzazione. A marzo, poi, si approfondiranno e si prenderanno decisioni sugli accordi economico-commerciali e tematiche quali sicurezza, trasporti, energia, istruzione e giustizia. Secondo il premier Boris Johnson, tutto ciò potrebbe non concludersi entro il prossimo 31 dicembre.

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