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La questione riguardante l’obbligatorietà dei vaccini ha diviso, negli ultimi mesi, molte famiglie. Alcuni comprendono che questi siano necessari per garantire la cosiddetta immunità di gregge, gli altri invece ritengono che sia necessaria la libertà di scegliere se vaccinare o meno il proprio figlio.

Nonostante i pensieri contrapposti, per frequentare la scuola è necessario essere in regola con le vaccinazioni. E se esistesse una scappatoia? Purtroppo questa c’è ed è stata individuata in una scuola abusiva in provincia di Cagliari.

Scuola Abusiva No Vax

Immersa nella campagna c’è un piccolo edificio che ospitava diversi bambini. Al suo interno c’è tutto il necessario per educare i bambini della materna: giocattoli, aule, banchi, persino una sala per far fare il riposino ai bambini. Questa scuola privata però non ha la licenza: è totalmente illegale.

Ad insegnare ci pensavano 2 maestre che educavano circa 20 bambini di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. L’istituto era frequentato dai bambini figli di no-vax. Questo significa che i piccoli non erano in regola con le vaccinazioni. Inoltre anche la retta annuale era di gran lunga più bassa in confronto alle altre scuole private.

Il comandante del Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri di Cagliari, Davide Colajanni ha dichiarato: «I primi accertamenti che abbiamo effettuato ci hanno consentito di verificare che i bambini non avevano mai avuto il vaccino e che alcuni non avevano fatto il necessario richiamo. Ancora non abbiamo completato le verifiche su tutti i piccoli che abbiamo trovato all’interno al momento del controllo, ma per i casi già sottoposti alle verifiche con la Asl il nostro sospetto iniziale è stato confermato».

Riguardo le autorizzazioni aggiunge: «La struttura che abbiamo sequestrato era priva di ogni tipo di concessione. Mancavano non solo le autorizzazioni per l’inizio dell’attività, ma anche quelle sanitarie e sulla sicurezza. Ora stiamo verificando anche la posizione delle maestre, ma da quello che abbiamo già appurato sembra che una delle due non avesse nessun titolo per svolgere quel tipo di attività».