Condividi

La lingua italiana è sicuramente completa e complessa. Possiamo vantare un vocabolario ricco di parole, ma non tutte, purtroppo, vengono usate con la medesima frequenza.

Ci sono infatti dei vocaboli che, col passare degli anni, rischiano di cadere in disuso fino a scomparire. Per sensibilizzare su questa questione Zanichelli ha dato il via ad una simpatica iniziativa.

Sulle strade di Torino e Milano (ma presto anche in quelle di Padova e Napoli) sono comparsi dei graffiti che scompariranno in 15 giorni. Ogni graffito riporta un termine che sta cadendo in disuso. Lo scopo appare dunque chiaro: insegnare ai giovanissimi nuovi termini che rischiano di scomparire per sempre.

Le parole che rischiano di cadere in disuso sono contrassegnate nel noto dizionario con un simbolo a forma di fiore, proprio ad indicarne lo scarso indice di utilizzo negli ultimi anni. A differenza di quanto si possa pensare, sono numerosi i termini che stanno finendo nel dimenticatoio.

Le 5 parole riportate sulle strade, utilizzando gesso e yogurt, sono: boria, denigrare, insigne, solerte e corroborare. Ma l’iniziativa di Zanichelli non si sofferma solo alle parole da salvare, infatti tra i graffiti spuntano anche diverse figure retoriche come: Anacoluto, Iperbole, Metonimia, Onomatopea. Tutte sono riportate con citazioni di autori classici.

L’iniziativa però non si limita solo a questo: ad “imbrattare” le strade in modo genuino ci sono anche tutti quei termini stranieri che assomigliano a parole italiane ma in realtà assumono un significato differente. Alcuni esempi sono il francese Limon (“fango”), lo spagnolo Burro (“asino”), l’inglese Terrific (“straordinario”).

Sicuramente una bella iniziativa per tutelare il nostro patrimonio linguistico.