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Dopo il caso della professoressa sospesa per aver insultato sui social Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma, un’altra insegnante suscita polemiche con una sua esternazione sul web.

Carabiniere Ucciso

Su Twitter, infatti, Patrizia Starnone, docente 46enne di diritto ed economia del Torinese, ha commentato l’immagine del colpevole bendato durante l’interrogatorio con l’infelice osservazione: “È scioccante il fatto che sia stata scattata, pubblicata e che qualcuno si indigni pure dopo l’efferato crimine perpetrato contro il nostro carabiniere. Cari agenti della forze dell’ordine quando è necessario e non vi è altra scelta un colpo in testa al reo, come fanno in ogni altro Paese“.

Intervistata dal Corriere di Torino, la professoressa, per niente pentita, ha commentato: “Le mie parole sono state strumentalizzate perché io non ho fatto altro che invocare l’articolo 53 del codice penale: ovvero, quello che fa riferimento all’uso legittimo delle armi. Quando è in pericolo la vita di un rappresentante delle forze dell’ordine, ma potrebbe anche trattarsi di quella di un cittadino, è giusto usare le armi. Forse avrei dovuto usare un vocabolo meno colorito: un colpo al cuore, al petto. Ma il pensiero non cambia. Conosco la legge e il rispetto per gli altri. Quel che ha scritto la mia collega è gravissimo, e lo sarebbe stato anche se non facesse l’insegnante: ha mancato di rispetto alla vittima di un omicidio, alla sua famiglia e all’Arma dei carabinieri. Io, al contrario, ho espresso un mio pensiero, citando un articolo del codice penale, e senza offendere nessuno“.