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Negli ultimi giorni, come era lecito aspettarsi, si è discusso molto riguardo la vicenda che ha coinvolto un docente di una scuola primaria di Foligno ed un bambino di colore. Sulla questione è intervenuto il Ministro Marco Bussetti, intenzionato a placare gli animi.

Caso di Foligno

In particolare ha tenuto a precisare che in ambiente scolastico non sta serpeggiando nessun tipo di cultura dell’intolleranza, mettendo dunque a tacere eventuali voci in merito. Nel corso di alcune sue dichiarazioni, ha affermato: «No assolutamente non la vedo. Vedo importante, invece, continuare a lavorare sotto l’aspetto educativo e formativo ed educare al rispetto degli altri. Serve affrontare i temi sempre uniti, anche a livello istituzionale, al fine di migliorare la qualità del servizio scolastico e non strumentalizzare in maniera politica questi episodi».

Il ministro però precisa che, quanto avvenuto a Foligno, sia grave ed intollerabile: «Appena ho ricevuto la notizia sono andato a verificare i fatti, ho chiesto subito una relazione all’ufficio di riferimento. Non appena verificati i fatti, ho chiesto alla preside di procedere immediatamente con la richiesta di sospensione all’ufficio competente e di avviare il provvedimento disciplinare nei confronti del docente interessato».

L’intervento del Ministro risulta oltremodo importante. È bene che sia fatta chiarezza su queste vicende, in modo tale che quest’ultime non vadano ad inquinare tutto il lavoro che i nostri docenti svolgono nel migliore dei modi nel corso dell’anno scolastico.

In tal senso è intervenuto anche il Ministro Di Maio che su Facebook ha scritto: «Queste persone non rappresentano le istituzioni scolastiche del nostro Paese e non dobbiamo avere paura di dirlo!».