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Certi studenti sono davvero difficili da rieducare. I cattivi comportamenti, probabilmente appresi tra le mura domestiche, risultano nocivi in ambito scolastico. Ma a Novi Ligure è stato trovato un modo curioso e probabilmente anche efficace per mettere in riga certi studenti.

Gli alunni hanno subito una “condanna” pesante, ovvero quella di ripulire i vetri, i pavimenti e i banchi dell’istituto scolastico. Il motivo? Hanno lasciato cartacce e sporcizia in buona parte della scuola.

L’articolo 27 della Costituzione ha dato un buono spunto al preside, in quanto l’articolo in questione dichiara quanto segue:” L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” . Non vi sono dubbi: il provvedimento preso vale mille volte più di una nota sul registro o di una sospensione e sicuramente la rieducazione c’è stata.

I ragazzi che hanno messo a soqquadro la scuola hanno dunque visto il disagio che hanno creato, quindi probabilmente hanno imparato che ad ogni azione equivale una reazione. Il professore Piero Ponte ha detto :” Potevamo pensare al volontariato esterno, ma abbiamo preferito concentrarci sull’importanza di fare qualcosa per la propria scuola”

pulire la scuola

I responsabili hanno dunque ripulito l’istituto dalle ore 13.30 alle 15.30 occupandosi dei corridoi, le aule e la palestra, il tutto sotto l’occhio vigile dei docenti. Si spera che abbiano appreso un’importante lezione di vita, ovvero quella di rispettare il prossimo: infatti il disagio da loro generato sarebbe gravato sulle spalle altrui. Il rispetto è una cosa importante e se non viene insegnato dalla propria famiglia deve intervenire, anche se non obbligata, la scuola.