Condividi

Il progetto della Lega per i prossimi concorsi a cattedra prevede che questi, previsti per il 2019, vengano rimandati. Si parla del concorso per docenti con 3 anni di servizio, laureati con 24 CFU, e del concorso riservato a diplomati magistrale e scienze della formazione primaria.

progetto della lega

Il Governo ha optato per questo ritardo per poter rivedere la riforma del reclutamento. In particolare si vuole prendere in considerazione il “domicilio professionale”, che non dipende dalla residenza, e che riguarda la possibilità di scegliere una Regione come luogo in cui lavorare. Si intende cioè il caso in cui, ad esempio, si risiede nella regione Puglia ma si sceglie come “domicilio professionale” la Regione Lombardia per poter partecipare al concorso e lavorare appunto nella regione Lombardia.

Inoltre si intende valutare anche la questione della limitazione delle possibilità di mobilità dei docenti per il rientro a casa. Ovviamente allo scopo di garantire una continuità didattica agli studenti del Nord definendo per i docenti un numero di anni da definire entro i quali non sarà possibile chiedere il cambio di “residenza professionale”.

C’è oltretutto l’intenzione da parte della Lega di bandire concorsi soltanto nelle Regioni in cui realmente ci sono posti liberi. Si tratterebbe quindi di effettuare una regionalizzazione dei concorsi, gestiti in modo autonomo dagli USR. Per cui questo vorrebbe dire che nel 2019 saranno banditi concorsi solamente nelle regioni quali Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e qualcuna al Centro.

Si valuterà inoltre anche l’effettiva necessità di effettuare concorsi per alcune classi di concorso o meno. Per cui sicuramente saranno le discipline scientifiche quelle ad offrire la maggior parte di posti. Ne segue quindi si traduce nella chiara conclusione del Ministro Bussetti, che dice: “significa che prima di fissare le prove spiegheremo a tutti i candidati quanti posti sono disponibili in una regione e su quali discipline. Devono essere consapevoli prima di partecipare“.