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Quanto segue ha dell’incredibile. Infatti certe vicende sembrano talmente surreali che quasi si stenta a credere che siano vere. Eppure, la violenza mossa probabilmente dall’odio raziale, si è manifestata. La vittima ha solo 3 anni.

Ci troviamo a Cosenza, in particolare all’interno di uno studio medico. Una madre nordafricana stava in attesa del suo turno dal dottore insieme ai suoi 3 figli di 10, 8 e 3 anni. La mamma, consapevole della loro noia, ha dato ai figli dei soldi, incoraggiandoli ad andare a prendere un gelato.

I 3 dunque si sono avviati in via Macallè, nei pressi di Corso Mazzini. Il più piccolo si sarebbe avvicinato ad una carrozzina, incuriosito. È in quel momento che si è consumata la violenza.

Il papà della bimba in carrozzina avrebbe tirato un calcio al bambino di 3 anni, facendolo volare per due metri. Secondo alcuni testimoni, il piccolo sarebbe stato colpito all’addome.

Bimbo Marocchino

Il bambino è stato immediatamente soccorso dai passanti i quali hanno allertato il 118 e la polizia. Parla la testimone: «Non posso credere che un uomo sferri un calcio ad un bimbo di tre anni solo perché di colore diverso dal suo. Siamo arrivati alla follia. Pensavo che la storia ci avesse insegnato qualcosa e invece ho visto con i miei occhi la cattiveria umana e questo mi ha sconvolto. Per questo ho scritto il post su Facebook, invitando quanti erano lì ad andare in Questura e fornire elementi utili per identificare quell’uomo, che è anche padre. E allora mi chiedo che tipo di educazione impartisce al proprio figlio».

Dunque prosegue: «Ho dato la mia disponibilità agli inquirenti per aiutarli a rintracciare l’autore del gesto. Vorrei infine rivolgere un appello alla mamma di quei tre bambini. Vorrei che mi contattassero per sapere come sta il piccolo, poterlo riabbracciare e aiutarli, qualora avessero bisogno, anche durante il processo, se si dovesse arrivare a identificare quell’uomo».