Il filosofo Umberto Galimberti, parlando della didattica innovativa promossa da Bianchi, ricorda che non bisogna dimenticare le lezioni frontali.

Bianchi vuole superare il modello della lezione frontale ma Galimberti ribatte: “La lezione frontale, che molti pedagogisti vorrebbero abolire, è invece essenziale. Disporre ad esempio gli studenti in circolo con il professore che gira in mezzo a loro, come suggeriscono certe proposte, crea un rapporto di familiarità che diminuisce l’autorità dell’insegnante, di cui i ragazzi, anche se non sembra, hanno un estremo bisogno e di cui sono alla ricerca“.
“Un’autorità non imposta dal ruolo del docente, ma conferita dagli studenti al professore perché ne riconoscono il valore” continua.
In merito ai mezzi digitali, conclude che essi sono già utilizzati “abbondantemente, quasi fossero una protesi del loro corpo“.