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Da quando sua madre Elena Ceste è morta per mano del marito, Michele Buoninconti, condannato a 30 anni di prigione, sua figlia Elisa è stata affidata assieme ai suoi fratelli ai nonni materni.

Elisa, che ha 18 anni ed è la figlia maggiore, ha scritto recentemente una commovente lettera all’Amis d’la Pera, l’associazione che donò ai suoi nonni una cospicua cifra per aiutarli a tirare su i nipoti.

Ecco le parole di Elisa: “Ho compiuto 19 anni, ho conseguito il diploma. Si è chiuso così il mio percorso di studi e ora sono pronta a entrare a far parte del mondo del lavoro. Proprio come ho sempre detto, per poter essere di aiuto economicamente ai nonni per la nostra crescita, da qualche mese lavoro presso un’azienda albese, con impegno e imparando sempre cose nuove. Mio fratello R., 17 anni, frequenta la quarta superiore. Oltre ad avere ottimi risultati a scuola riesce anche a dedicarsi alla sua passione: giocare a calcio. Mio fratello G., 15 anni, frequenta l’istituto tecnico e nel tempo libero è attivo nel gruppo dell’oratorio. La mia piccola sorellina A., 12 anni, ha iniziato a frequentare la scuola media.”

Figlia di Elena Ceste

E continua: “Posso dire che siamo tutti e quattro cresciuti con la consapevolezza ogni giorno dei nostri impegni e del nostro futuro e tutto questo grazie ai nostri super nonni che continuano quotidianamente a prendersi cura di me dedicandoci affetto e amore profondo tenendo unita la nostra famiglia. Sono loro gli artefici di questo miracolo di unità. Con il loro impegno e i grandi sacrifici e rinunce hanno creato un forte legame diventato ancora più solido, che ci ha aiutato a superare difficoltà e momenti tristi e noi saremo grati per tutta la vita.