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Fortunatamente il mondo della cronaca scolastica è piuttosto ampio, quindi non si apprendono solo notizie spiacevoli. Finalmente si torna a scrivere cose gradevoli e che restituiscono fiducia nei confronti dei docenti.

Questa è la storia di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’Istituto Morano di Caivano situato a nord di Napoli, in un paesino che conta 37mila anime. Quello che fa ogni giorno è degno di considerazione: sicuramente un esempio da seguire per tutti i presidi e docenti.

eugenia

Eugenia incarna alla perfezione la figura ideale di insegnante e dirigente scolastica, infatti tiene molto ai suoi alunni al punto di conoscerli tutti per cognome. Quello che fa ogni giorno esula dalle sue competenze, ma lo fa con passione. Caivano è tristemente nota per il suo alto tasso di dispersione scolastica, è proprio per questo motivo che la dirigente scolastica prende particolarmente a cuore ogni suo alunno.

Il suo lavoro infatti inizia molto prima del suono della campanella: gira infatti per le strade del paese per cercare i suoi studenti per premurarsi che entrino a scuola. Li saluta, li abbraccia, si assicura che abbiano un futuro.

Solo nel momento in cui è certa che siano entrati tutti può tirare un sospiro di sollievo. La realtà è molto dura in quel paesino: il richiamo della strada è sempre forte e si fa sempre più fatica a resisterle. Eugenia racconta di come gli studenti in linea teorica sarebbero 719 ma, nella realtà dei fatti, sono circa la metà. Su 380 alunni circa 90 lasciano gli studi, e questo fa star male terribilmente la dirigente scolastica.

Per i docenti la situazione scolastica a Caivano è disastrosa, ma la dirigente scolastica non si perde d’animo e continua a prendersi cura dei suoi alunni, cercando di indirizzarli verso un futuro migliore e roseo.

Questo però non deve far credere che Eugenia non sia una dirigente con un polso fermo: è stata ben intenzionata a creare un regolamento che insegni agli studenti che ad ogni azione corrisponde una reazione. In questo modo si assicura che gli studenti prendano seriamente la scuola. “Farei di tutto per evitare che si perdano là fuori” sono state le sue parole.