Condividi

Ancora una storia di violenza all’interno di un istituto scolastico. Accade ieri, 20 marzo, a Palermo. Il padre di un alunno aggredisce un’insegnante, sferrandole un pugno in pieno volto e minacciandola di morte.

L’uomo, un collaboratore scolastico, che in passato aveva prestato servizio nella stessa scuola, ha aggredito la maestra del figlio, dopo che l’insegnante ha lamentato l’eccessivo numero di assenze del bambino e per l’ennesima volta il papà ne chiedeva l’uscita da scuola in anticipo.

assenze

Dietro la vicenda potrebbero celarsi problemi familiari. L’Ansa riporta le parole del dirigente scolastico, intervenuto sulla triste vicenda: “Negli ultimi tempi era molto preoccupato per i suoi cinque figli. Erano in corso delle pratiche per valutare le condizioni in cui vivevano i suoi figli. So che è seguito dai servizi sociali. L’esortazione dell’insegnante sulle assenze del bambino ha scatenato in lui una reazione che non è giustificabile”.

Un fatto grave e doloroso per la dirigente scolastica che medita: “I miei insegnanti sono molto preparati e seguono tanti ragazzi molto difficili con situazioni alle spalle non semplici. Eppure affrontano questo lavoro con passione. Le condizioni dell’insegnante per fortuna non sono gravi. Il pugno in faccia non le ha provocato fratture. Mi ha detto che presto tornerà in servizio. L’insegnante anche in questa occasione ha dimostrato molta preparazione e soprattutto tanta umanità”.

Qualunque sia la ragione (se di ragione si può parlare in questo caso) che ha portato l’uomo a compiere tale atto, ciò su cui si deve riflettere è l’uso, ormai quasi quotidiano, di violenza nei confronti di insegnanti.