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La psicosi da coronavirus sta mietendo molteplici vittime. È così che gli esperti chiamano l’intensa paura nella possibilità che il virus di Wuhan si diffonda in tutto il mondo. Questa paura, però, si sta associando a forti forme di razzismo nei confronti di qualunque persona presenti dei tratti asiatici, indipendentemente dalla reale provenienza delle vittime. Ed è quanto è successo negli scorsi giorni a Cagliari. A bordo di un autobus, un filippino è stato scambiato per un cinese ed è stato picchiato selvaggiamente, mentre gli aguzzini lo accusavano di trasmettere il coronavirus.

Demetrio Elida, il filippino picchiato sul bus

Il terribile gesto è avvenuto nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 febbraio. Demetrio Elida – è questo il nome della vittima – era salito sul bus, al termine del suo turno lavorativo. All’interno del mezzo, vi erano altri tre ragazzi, che, fin da subito, avevano iniziato a insultarlo e provocarlo. Sostenevano che, essendo “un cinese”, allora avrebbe contagiato a tutti il virus di Wuhan. Subito dopo, avevano iniziato a colpirlo al viso, per poi scendere dall’autobus e dileguarsi. Alla prima fermata utile, era sceso anche il filippino 30enne e si era recato a casa di un’amica, chiedendole di farsi accompagnare al Pronto Soccorso. Aveva dunque raccontato l’accaduto ai medici, i quali avevano chiamato immediatamente il 112. La vittima dell’aggressione aveva sporto denuncia, facendo partire le indagini finalizzate a identificare i responsabili.

Però, Demetrio Elida ora deve fare i conti con le lesioni che i tre ragazzi gli hanno causato ingiustamente. È ingiusta la violentissima forma di discriminazione attuata, perseguibile sì a livello legale, ma che comunque ha segnato il 30enne. A ciò si aggiunge anche il fatto che gli aguzzini, tanto forti nei loro gesti, non sono nemmeno riusciti a distinguere un cinese da un asiatico. Elida ha infatti 30 anni ed è filippino, o meglio solo originario delle Filippine. Perchè nella sua terra natia ci torna, raramente, durante le vacanze. Per il resto, vive in Italia, precisamente in Sardegna, da circa 23 anni. Qui, si è creato la sua famiglia e ha costruito la sua vita. Ha una compagna italiana, madre dei suoi due figli, e lavora come cameriere nel ristorante Golden Wok.