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La Mafia Uccide Solo d’Estate, il primo film del conduttore ed autore PIF, racconta in modo ironico e qualche volta paradossale la stagione più violenta di Cosa Nostra, cioè il periodo che va dagli anni ’60 fino ai primi anni ’90.

Il film gira intorno alla vita del protagonista Arturo, un giovane giornalista che narra in prima persona tutti i principali episodi di mafia che hanno scandito la sua vita, già dal suo primo giorno di vita. Dopo averlo visto in TV, Arturo scegli come modello di vita e di comportamento il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti.

 

mafia uccide

 

Definito un po’ dai critici come “oggetto anomalo”, La Mafia Uccide Solo d’Estate unisce in maniera eccezionale ed originale due stili di narrazione molto diversi che PIF è riuscito a perfettamente a coniugare: TV e Cinema.

Ed è proprio per questo motivo che è consigliato a tutti gli insegnanti per spiegare in modo irriverente tutti i principali episodi di violenza feroce della Mafia ai propri studenti perché PIF ha diretto il film in modo da dargli l’impronta e la forza di un reportage, filtrandolo attraverso una sottile ironia molto apprezzata dagli adolescenti.

Il film è capace di parlare in modo schietto, di ironizzare su una tematica delicatissima che ha devastato e caratterizzato la Sicilia, riuscendo a spiegare i fatti di cronaca in modo “ficcante” e diretto.

A conferma di quanto detto, vi sono i numerosi premi vinti e i tanti elogi ricevuti dalla critica. Infatti, tra le varie riconoscenze, la più importante è proprio quella ricevuta da PIF come Miglior Regista Esordiente al David di Donatello.

Perché parlare di Mafia non è facile e soprattutto non è facile parlare ai ragazzi. L’errore più grave che si può fare con questo film è considerarlo un passatempo, un modo per affrontare un’ora buca. La nostra opinione è decisa: questo film deve essere visto dalla maggior parte dei nostri studenti.

Per guardare il film, CLICCA QUI