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Ha conquistato il pubblico de L’Eredità grazie alla sua cultura unita ad una gentilezza nei modi e ad una rara umiltà.

Monologo del Professor Niccolò Pagani

Niccolò Pagani, il professore di San Benigno Canavese (To), a lungo campione del quiz di RaiUno, ha preferito interrompere la sua avventura televisiva per tornare ad insegnare ai suoi studenti, dimostrando ancora una volta di essere una persona speciale, appassionato del suo lavoro che vive come una missione.

Il suo discorso di commiato nella puntata dell’11 novembre è un esempio per tutti i docenti: “Sono state giornate magnifiche, abbiamo giocato insieme e insieme abbiamo riso. Abbiamo imparato e scoperto, indovinato e sbagliato. Abbiamo vinto e abbiamo perso, quando lascerò questo studio lo farò da concorrente e soprattutto da uomo felice, consapevole che come professore sto tornando sulla strada maestra, quella prediletta. In fondo il mio posto è là, tra i miei ragazzi: ogni mattina in prima linea nella missione quotidiana dell’educazione e dell’onestà. Dimostrando ai giovani, anche grazie a questo programma, che la gentilezza vince sulla violenza, la cultura vince sull’ignoranza, il sorriso sconfigge la rabbia e l’ironia batte l’odio. Insegnando loro a non impugnare i coltelli, ma i libri, e a sostituire gli spintoni con gli abbracci. Questo è il compito preziosissimo e fragile della scuola. Come ogni creatura fragile anche la scuola va protetta a curata. Per questo starò sempre dalla parte di tutti gli insegnanti preparati che ogni giorno con amore fanno questo mestiere. A cominciare dai miei colleghi di San Benigno Canavese che si sono divisi le tante supplenze e mi hanno permesso di essere qui. Proprio grazie a tutti voi, quando in quella scuola tornerò avrò una storia in più da insegnare ai miei ragazzi, la storia di molti concorrenti simpatici e preparati, la storia di questo pubblico romano vero e genuino, la storia di una squadra di professionisti capaci, accoglienti, sempre disponibili, la storia di un presentatore colto, talentuoso, trascinante, la storia dell’Eredità.”