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Importanti consigli educativi arrivano direttamente dagli eschimesi i cosiddetti popolo degli “Inuit” i quali hanno individuato alcuni metodi infallibili per controllare la rabbia e i capricci dei bambini.

In molti si sono chiesti quali fosse il loro segreto, svelando che prima di tutto la cosa più importante prima di trasmettere l’insegnamento ad un bambino è quello di dare l‘esempio, per cui non alzano mai la voce, non hanno scatti nervosi, non sgridano i piccoli neanche quando fanno marachelle insomma i primi a gestire la rabbia sono gli adulti, cosa che non accade a noi popolo occidentale che conviviamo perennemente, con stress e nervosismo, trasmettendolo talvolta ai nostri piccoli causando così l’alterazione anche del loro umore.

Gli inuit invece sono un popolo estremamente calmo che non ha bisogno neanche di ricorrere ad alcuni stratagemmi per rimanere calmi, come avviene nel nostro caso: fare respiri profondi, sdrammatizzare con dell’ironia o rilassarsi tra la natura, soluzioni superflue per loro.

A raccontarci il rapporto che questo popolo ha con la rabbia è un antropologo, Jean Biggs, che per studiare le loro emozioni ha vissuto tra loro, avventurandosi nell‘estremo Nord per circa un anno e ciò che lo ha colpito profondamente è proprio il fatto che nulla li avrebbe distolti dalla loro calma neanche atteggiamenti insostenibili da parte dei loro bambini, come far cadere una teiera piena sul pavimento frantumandosi in mille pezzi. Tale esperienza, lo ha colpito profondamente, tanto da scrivere un libro, “Never in anger” dove esprime tutta l’approvazione nei confronti di questo popolo, chiaro segno di maturità ed intelligenza.

Una saggezza genitoriale che non si è soliti riscontrare, un vero e proprio equilibrio psico fisico che aiuta a stare bene e vivere in armonia familiare. Gli inuit sono convinti che alzare la voce, sgridare il bambino porta a dare tali insegnamenti e quindi si entra in un circolo vizioso dal quale poi è difficile uscire. I bambini imparano così a rimanere calmi, a gestire la rabbia e vivere armoniosamente nonostante il disagio di vivere in un clima rigido che molte volte offre risorse limitate, ma ciò nonostante non esiste alcuna forma di avvilimento o esasperazione. Vivere in armonia rappresenta uno stile di vita sano, stare bene con se stessi aiuta a stare bene con gli altri, insomma un precetto educativo di grande rilevanza, ma estremamente complesso d’applicare.