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Il Ministro Salvini è salito sul palco di Piazza dei Tigli a Firenze il 1 d’aprile. In quest’occasione il Leader della Lega ha deciso di parlare della scuola, in particolare della reintroduzione di educazione civica.

ritorno dell'educazione civicaIn particolare, su questa vicenda, si è espresso in questi termini: «Si cambia, ci stiamo lavorando, una riforma che costa zero. Arriverà l’educazione civica sui banchi di scuola, così magari qualcuno reimpara il rispetto che papà e mamma non insegnano più».

Poi il Ministro Salvini, ricevuti i ringraziamenti da parte del suo pubblico, non ha potuto fare a meno di criticare i docenti, in particolare quelli che lui stesso ritiene “di sinistra”: «Sono io che ringrazio voi, ringrazio in particolare i ragazzi di 15-16-17 anni che magari si sono presi una giornata di pausa di scuola: salutatemi domani i prof di sinistra che tanto non cambiano mai».

Ha dunque proseguito: «Io lavoro come un matto per la sicurezza di tutti: voglio una Firenze dove chiunque possa andare in piazza senza scomodare polizia e carabinieri». I docenti però non hanno potuto fare a meno di focalizzarsi su una frase in particolare pronunciata dal ministro: riforma che costa zero. Si sono sollevati dei dubbi da parte dei docenti, ma forse il Ministro voleva solo sottolineare che l’introduzione dell’educazione civica non avrà un costo effettivo.

Luigi Di Maio però non la vede esattamente come il suo collega. Ritiene infatti che, prima di apportare ulteriori riforme alla scuola, ci sia la necessità di finanziarla, aumentando dunque gli investimenti.