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La Radice Quadrata della Vita, edito da Rizzoli e scritto dall’insegnante Lorella Carimali, è un libro con un linguaggio semplice ed accattivante e grazie a una storia di scuola, amicizia e diversità, lo splendore della matematica ti abbraccia e ti fornisce consigli utili. Tutti i problemi hanno una soluzione, basta saperla vedere.

Bianca, giovane supplente d’italiano, cresciuta a Milano da padre italiano, incontra Donatella, prof di matematica vicina alla pensione e scopre che nel mondo dei numeri c’è la chiave per vivere meglio, pensando fuori dagli schemi e affrontando le difficoltà con più fantasia.

Lorella Carimali, insegnante del liceo Vittorio Veneto di Milano,  ha voluto condividere attraverso il nostro blog il suo pensiero:

prof italiana

“In questo momento la Scuola e i ragazzi e le ragazze sembrano dimenticati. Ma non c’è futuro senza Scuola e con questo romanzo voglio provare a riportare la Scuola al centro del dibattito pubblico italiano e ho la speranza che diventi virale, per questo vi chiedo aiuto.

Mi piacerebbe che questo libro diventasse nostro perché solo insieme possiamo andare avanti. Ho voluto descrivere il lavoro instancabile di colleghe e colleghi, il loro e il mio amore per il sapere e per la disciplina insegnata unite ad una buona dose di incosciente ottimismo. Ho sentito, dopo trent’anni di insegnamento, il desiderio di raccontare la loro e la mia opera di costruzione di situazioni di apprendimento basate sulla fiducia negli alunni e nei colleghi, sulla confidenza reciproca, sul rispetto del proprio e dell’altrui lavoro, sulla valorizzazione, sulla pazienza e sulla consapevolezza di partecipare ad un progetto comune di sviluppo umano. Tutto questo con l’obiettivo di creare un confronto positivo, consapevole e propositivo intorno alla Scuola.

La Scuola è un ambiente vitale, luogo di relazioni, di dialogo, di collaborazione, di scambio reciproco, di crescita personale. Di tutti questi suoi aspetti, però, poco si parla. La Scuola è stata ed è un mio amore, la matematica è la mia passione nonché la mia maestra di vita. La fiducia e la speranza nei giovani e nelle giovani è l’anima del mio lavoro”