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È attiva sul portale NoiPA la funzione Self Service. Funzione fruibile dai supplenti con contratto massimo fino al termine delle lezioni per potere verificare il proprio stato dei pagamenti senza passare per la segreteria.

Oltre questa principale funzione offerta ai supplenti, ve ne sono alcune altre di cui possono beneficiare anche i docenti di ruolo e i supplenti con contratto al 30 giugno.

Sul portale NoiPA è stata inserita la voce “Contratti a tempo determinato” e in essa viene descritto il servizio, suddiviso in quattro parti: Consultazione contratti – Consultazione rata – Consultazione TFR – Consultazione ordini di pagamento.

Nelle prime tre voci si hanno notizie riguardanti i contratti relativi a supplenze brevi o indennità di maternità. L’ultima invece permette di visualizzare l’elenco dei pagamenti; per ogni pagamento è riportato il dettaglio delle voci da cui esso è composto.

Per la mensilità di luglio l’importo della rata ordinaria potrà essere visualizzato anche dai docenti a tempo indeterminato e dai supplenti con contratto al 31 agosto. Per taluni particolari casi sarà presente anche un secondo cedolino con scritto Emissione competenze accessorie, riportante quindi il pagamento degli incarichi dell’a.s. 2017/18 e retribuiti con i fondo d’istituto. Alcune scuole li liquideranno ad agosto poiché questi vanno retribuiti entro il 31 agosto di ciascun anno scolastico.

Va considerato però il fatto che non tutti i dati siano stati caricati, quindi se qualcuno non visualizzerà nulla non deve preoccuparsi, poiché comunque va ricordato che il Self Service rimane innanzitutto una una piattaforma per i docenti con contratto di supplenza breve.

Il cedolino relativo alla rata di luglio 2018 sarà caricato, come nella norma, tra qualche giorno nell’area riservata. E l’esigibilità resta confermata per il 23 luglio. Per le emissioni speciali invece si può far riferimento a queste date.

Si prevede inoltre una possibilità di variazioni sullo stipendio di luglio in dipendenza della presenza o meno dell’accredito o la detrazione per il 730, oppure per l’emissione delle competenze accessorie, o anche per il pagamento degli Esami di Stato per quei docenti che hanno chiesto una parte dell’importo in anticipo.