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Un bambino di otto anni affetto da sindrome di Down è stato maltrattato dalla sua maestra di sostegno. E’ accaduto a Diamante, in Calabria.

Sei un Mongoloide

Il padre del piccolo, l’avvocato Francesco Liserre, racconta la vicenda a Fanpage.it. La vicenda risale al 2017, e da pochi giorni il processo all’insegnante si è chiuso con l’archiviazione.

Il padre, amareggiato, racconta: “Questa storia è venuta fuori all’improvviso. Era il 17 marzo 2017 quando uno dei bimbi che è in classe con mio figlio, guardando al Tg delle 20 per puro caso un servizio su una insegnante arrestata per maltrattamenti a Reggio Calabria, è scoppiato a piangere. Quando la mamma gli ha chiesto a cosa fosse dovuta quella reazione, lui gli ha riferito tutto quello che mio figlio subiva quotidianamente. L’insegnante di sostegno strattonava mio figlio, lo trascinava per terra, lo chiamava “mongoloide” di fronte ai compagni. Un giorno ha pianto talmente tanto che si è addormentato sul banco. Ma fino a quel momento io e mia moglie non avevamo sospetti, anche perché a causa della sindrome di Down mio figlio aveva e ha difficoltà di linguaggio e quello che non riusciva a dire verbalmente lo rappresentava con un certo comportamento, che però non abbiamo subito associato a quegli episodi specifici. Tutto ciò si è poi somatizzato anche con una gravissima alopecia“.

E’ così partita la denuncia, ma la sentenza è arrivata solo due anni dopo. L’avvocato Liserre afferma: “Per me non è possibile che fatti del genere, di una gravità inaudita, possano restare nell’oblio investigativo. Siamo arrivati ad un incidente probatorio dopo circa due anni dalla commissione di questi fatti, sebbene abbia più volte sollecitato l’allora pubblico ministero, essendo io un avvocato penalista, perché sono fatti che vanno immediatamente cristallizzati per evitare che ci sia una dispersione legata all’età evolutiva e alla fragilità dei minori che possono rimuovere il ricordo“.

L’archiviazione è giunta poiché il giudice ha stabilito che il metodo della maestra servisse in qualche modo a stimolare il bambino. Si legge: “Del tutto normale pare infatti imprimere un po’ di forza per sollevare un bambino da terra, senza che ciò implichi necessariamente una violenza fisica“.

Liserre continua: “Mio figlio ha cambiato scuola, lo abbiamo deciso per il suo bene, e abbiamo notato nel corso dell’ultimo anno i miglioramenti, a partire dall’alopecia che è scomparsa. La maestra continua a insegnare nello stesso istituto comprensivo, dopo essere stata allontanata per alcuni mesi. Porterò la questione ai massimi livelli, affinché non si verifichino più fatti del genere e per rispettare la dignità del mio bambino“.

Ecco il contenuto della lettera del coraggioso papà: “Parafrasando l’eccelso Maestro, Alfredo De Marsico, mi verrebbe da dire: ieri, sul tavolo del Gip di Paola, è tramontato il sole! CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE“.