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Le nuove tecnologie dovrebbero essere uno strumento utile nella vita di tutti giorni, d’altro canto però, se vogliamo usufruirne, dobbiamo essere nella condizione idonea.

Ecco quindi che si giunge ad un risvolto importante  riguardo una vicenda che ha visto coinvolta una docente del liceo di Barletta che nel 2015 non utilizzava il registro elettronico, ma si limitava all’uso di quello cartaceo.

registro cartaceo

Il Tribunale di Trani, a distanza di 3 anni, ha tratto le sue conclusioni: “La mancanza di adeguata strumentazione a scuola all’epoca del fatto addebitato non può certamente attribuirsi alla volontà della docente”. Il Tribunale quindi ha annullato la sanzione disciplinare che prevedeva la sospensione dal servizio per un giorno inflitta nel lontano 2015 e decisa dal dirigente scolastico del liceo di Barletta.

La scuola quindi, all’epoca dei fatti, non metteva a disposizione degli insegnanti tutta la strumentazione idonea all’utilizzo del registro elettronico. A darne notizia è stata la Federazione Gilda-Unams, dichiarando che l’amministrazione è stata infine condannata a pagare le spese.

Quello che traspare dalle parole del sindacato è molto chiaro: il dirigente scolastico sostanzialmente aveva intenzione di imporre ai docenti l’uso del registro elettronico, ma non offrendo la strumentazione idonea. Inoltre pretendevano che fossero loro stessi a portare da casa un PC portatile, oppure scrivere tutto sul registro cartaceo per poi ricopiare quanto scritto una volta tornati a casa: insomma, dovevano fare la stessa cosa 2 volte. Dopo questo episodio però qualcosa si è cominciato a muovere all’interno della scuola, infatti ora tutti i docenti sono in possesso di un tablet su cui possono compilare il registro elettronico.

In conclusione possiamo dunque capire come i professori siano ben disposti ad utilizzare i mezzi più moderni a disposizione, d’altro canto però devono essere messi in condizione di operare in maniera adeguata e soprattutto non a loro spese.

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