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Non si arrestano le cattive notizie che coinvolgono il nostro Paese per quel che riguarda l’istruzione. In base al questionario dell’Ipsos Mori l’Italia subirebbe un’altra batosta, ovvero che nel 2014 la popolazione sottoposta al test ha presentato il maggior numero di risposte errate. Un successo nell’insuccesso quindi.

ignoranti

Nella classifica mondiale l’Italia era al di sotto di: Stati Uniti, Corea del Sud, Polonia, Ungheria, Francia, Canada. Mentre quelli messi meglio erano invece gli svedesi.

Ma questo non è un dato che deve sorprenderci, recentemente infatti molti studiosi hanno espresso le loro perplessità, dichiarando come l’Italia occupi  perennemente gli ultimi posti quando si parla di livello di istruzione. Hanno inoltre dichiarato: “L’Italia disprezza con inflessibile continuità la scuola, l’università, la ricerca. Stenta ad arricchire il proprio sapere”, e proseguono: “L’Italia ignorante non è l’Italia che può prendere slancio. Non contrasta le diseguaglianze, non favorisce l’avanzamento sociale”.

Il problema però è che questo livello generale di ignoranza non sembra preoccupare più di tanto il nostro paese, tant’è che non si cerca di migliorare la situazione in nessun modo. Il fatto è che a farne le spese è la stessa società che è dunque costretta a pagare per tutti i guai provocati dall’ignoranza.

L’Italia che resta immobile quindi. Se non si riesce in nessun modo a contrastare l’ignoranza che è considerata la più grande nemica per il progresso, come si può sperare che il nostro paese possa divenire in futuro un’eccellenza Europea? Per migliorare il nostro paese quindi è giusto agire prima di tutto sul sistema scolastico, in modo tale da rendere consapevole la cittadinanza riguardo le proprie capacità e in seguito migliorarle. Solo in questo modo sarà possibile sperare in un avanzamento sociale.