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La sua affermazione aveva spiazzato tutti: “Sono pronta a candidarmi come sindaco di Roma, ma prima tutti i partiti politici devono fare un passo indietro“. Ora Ilaria Cucchi spiega ciò che intendeva davvero dire: “Più una provocazione che altro… infatti sono rimasta a casa. Mi interessa la politica vera, sul campo che si occupi dei diritti umani e non che parli alla pancia della gente. Ora penso a godermi questo momento dopo la sentenza, ancora faccio fatica a pensare che ce l’abbiamo fatta“.

Sindaco di Roma

E continua: “Prima gli insulti e le minacce ora la fake news. Si tratta sicuramente di una coincidenza temporale con le simpatiche esternazioni dell’ex ministro dell’Interno. Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di Roma. Non invidio certo la posizione della sindaca Raggi e mai mi sognerei anche solo di immaginare di prendere il suo posto. La politica io la faccio tutti i giorni in mezzo alla gente e non coi soldi dei cittadini“.

Interpellato su quanto annunciato dalla Cucchi, Matteo Salvini ha risposto: “Ilaria Cucchi? Non l’ho più sentita. Ho visto che si candida sindaco a Roma… va beh, non faccio commenti“. Dopo che i due carabinieri accusati dell’uccisione di Stefano Cucchi sono stati condannati, Salvini ha commentato: “Sono vicinissimo alla famiglia, la sorella l’ho invitata al Viminale. Se qualcuno ha usato violenza ha sbagliato e pagherà. Questo testimonia che la droga fa male, sempre e comunque. E io combatto la droga in ogni piazza“.

E Ilaria ha ribadito: “Salvini arriva al punto di parlare ancora di droga, mio fratello non è morto perché drogato. Ma che ci vuole dire che i drogati devono essere uccisi? Ho avviato l’iter di querela“.

Ricordiamo che i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro sono stati condannati in primo grado a dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi. L’altro carabiniere che denunciò i fatti, Francesco Tedesco, ha avuto una condanna di due anni e sei mesi per falso. La sentenza per Francesco Tedesco è di tre anni e otto mesi, assolto Vincenzo Nicolardi. Stefano Cucchi fu arrestato per droga nel 2009 e morì dopo una settimana.