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La Petizione di un Gruppo di Insegnanti Contro il Congresso delle Famiglie del Marzo Scorso


Il Congresso delle Famiglie è sicuramente un argomento molto dibattuto. Questa particolare tematica però come è vissuta nel mondo scolastico? Un gruppo di insegnanti ha deciso di dire la sua, sferrando un duro colpo nei confronti di chi è contro l’autodeterminazione delle donne, contro le persone Lgbt e contro i diritti civili faticosamente raggiunti in questi anni nel nostro Paese.

Il gruppo, denominato “Futuro, Semplice!”, ha deciso di fare una petizione sulla piattaforma Change per sottolineare l’importanza di una scuola che sia veramente inclusiva. Il gruppo ha dunque spiegato i suoi intenti.

Petizione di un Gruppo di Insegnanti«Siamo un gruppo di insegnanti della scuola italiana, pubblica e privata, di ogni ordine e grado. Viviamo la Scuola nella sua quotidianità, incontriamo ogni giorno, ogni anno, decine di ragazze e ragazzi per i quali diventiamo un secondo punto di riferimento oltre le loro famiglie».

«A loro cerchiamo di trasmettere, il più possibile, i valori fondanti della nostra Costituzione che indica nella scuola pubblica il suo strumento attuativo privilegiato. Non facciamo miracoli, produciamo realtà. Lo facciamo sulla base di quei principi, improntati al rispetto e al riconoscimento di ogni “diversità”, senza distinzione di “sesso, razza, religione” come previsto dall’articolo 3 della nostra Carta fondamentale».


Sono queste le motivazioni che spingono il gruppo a fare alcune considerazioni riguardo il Congresso Mondiale delle Famiglie che ritengono: “fascista, xenofoba, razzista, sessista, omofoba”. Proprio per questo motivo si dissociano dalle visioni espresse al congresso.

Dunque puntualizzano: «La nostra scuola è inclusiva verso tutte le studentesse e gli studenti e tutti i tipi di famiglia, senza distinzioni legate all’identità di genere, all’orientamento sessuale, ai luoghi di origine e alla cittadinanza, alla religione, all’abilità dei corpi, alla classe sociale».

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