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La Rabbia di “Topolino” Contro i Politici: “Basta Usarci Come Sinonimo di Ignoranza”



Topolino ha cresciuto generazioni di bambini, ragazzi ed adulti. Molti di noi si sono avvicinati al magico mondo della lettura proprio leggendo le spericolate avventure dei paperi. Si sognava ad occhi aperti la ricchezza di Zio Paperone, ma si finivano le giornate somigliando più che altro allo squattrinato Zio Paperino.

topolino contro i politici

Nonostante tutta la magia che avvolge il mondo Disney ed in particolare i personaggi sempre presenti in Topolino, il settimanale ha preso una brutta piega. Per lo meno questo è quello che credono i politici del nostro Paese.

Affermazioni sempre più frequenti sminuiscono il celebre fumetto. Belpietro ha dichiarato: «Se la gente avesse letto qualche libro in più oltre a Topolino, capirebbe molte cose». A far compagnia a Belpietro ci pensa Calenda che, per sbeffeggiare i libri letti dal Ministro Salvini, chiede se nella sua collezione siano inclusi i numeri di Topolino. Anche il Leader della Lega attribuisce una connotazione negativa a Topolino: «I numeri dei giornali hanno l’attendibilità di Topolino». Infine anche Zingaretti ci mette la sua, parlando della flat tax la ritiene una “Bufala alla Paperon de Paperoni”.


Ma gli addetti ai lavori hanno deciso di dire basta. A prendere la parola è stato Artibani, autore Disney dal 1992: «Un settimanale che ha avviato alla lettura almeno tre generazioni di italiani diventa oggi un esempio negativo da citare con disprezzo. Se affermassi che i politici sono tutti ladri, i giornalisti dei pennivendoli e i filosofi dei gran chiacchieroni pieni di idee fumose e incomprensibili direi delle banalità offensive. È per questo che è ora di pretendere rispetto per questo lavoro».

L’autore ha anche dichiarato: «È un problema di linguaggio politico, diventato sempre più aggressivo e offensivo. È un problema di riconoscimento culturale: nel 2019 in Italia i fumetti devono ancora faticare per farsi prendere sul serio, a meno che non siano candidati a un premio letterario o non abbiano un buon ufficio stampa alle spalle. Di fatto è un problema e il caso di Topolino è diventato emblematico».

Citando una celebre frase del fumetto, i politici dovrebbero smetterla con la loro disgustosa ostentazione di plutocratica sicumera e prendere Topolino più seriamente.

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