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“Da oggi lavoreremo sei mesi gratis!”. Così si è presentata Ellen Cavazza in giunta comunale annunciando la rinuncia allo stipendio. Il motivo? La Scuola del paese di cui è sindaca, San Giovanni Ilarione in Veneto, ha bisogno di investimenti per essere messa in sicurezza.

Compensi azzerati dunque da oggi a Dicembre per tutti gli assessori del paese, che conta poco più di 5000 abitanti.

Ellen Cavazza, 36 anni e di professione maestra, giustifica questa decisione come una scelta di  “senso civico” per riacquistare la fiducia di tutti i cittadini.

rinuncia allo stipendio

La Scuola Secondaria del paese necessita di seri interventi di ristrutturazione per entrare negli standard di sicurezza da garantire ai 100 studenti che frequentano la Scuola. Infatti la Scuola è non dotata di scala antincendio ed il costo per la sua installazione si aggira intorno ai 64 mila euro.

E come spesso assistiamo in molti comuni locali del nostro paese, i soldi nella casse non ci sono e i fondi regionali o statali non riescono a coprire tutte le spese previste.

Come procedere quindi per mettere a norma un interno istituto scolastico per garantire un diritto ai protagonisti del futuro del paese? Le possibilità erano due: o aumentare le tasse sui rifiuti gravando maggiormente sui portafogli dei cittadini o tagliare le spese creando però malcontento per via dei disservizi creati.

Ma la Sindaca, che la Scuola non l’ha vissuta solo da studentessa ma anche da maestra, sceglie una terza improbabile via: “Non siamo politici di professione, ognuno di noi ha un proprio mestiere: possiamo rinunciare all’indennizzo comunale!“. Così tre assessori comunale più Ellen Cavazza destineranno i loro compensi al raggiungimento della somma dovuta per iniziare i lavori di messa a norma della struttura scolastica.

Chissà che questa storia di buon “senso civico” possa sensibilizzare molti altri sindaci a dedicare ancora più attenzione al luogo in cui, ogni giorno, migliaia di bambini e ragazzi coltivano il proprio futuro.

Nel frattempo, alla Sindaca di San Giovanni Ilarione vogliamo dire solo una cosa: GRAZIE!