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Quando si diventa genitori non si riceve un manuale di istruzioni. Molti solitamente si preparano al lieto evento leggendo alcuni libri sull’argomento, ma non sempre questi si dimostrano efficaci nel momento in cui ci si trova davanti a determinate situazioni.

Quella che si presenta con maggior frequenza è sicuramente la situazione in cui un genitore deve stabilire i limiti del proprio bambino. È infatti particolarmente arduo decidere quanto il proprio figlio debba essere limitato.

Quali sono dunque i comportamenti più adatti? Ci viene in aiuto l’insegnante, psicologo infantile e psicoterapeuta Haim G. Ginott che ha affrontato più volte nei suoi libri proprio questo tema.

Lui l’ha definita la “tecnica delle 3 Zone” e consiste in un metodo che ha lo scopo di applicare al meglio le regole da dare al proprio bambino. Verranno stabilite tre zone di comportamento che verranno poi modificate in base all’età.

Tecnica delle 3 Zone

Così facendo non ci saranno dei limiti troppo restrittivi ma, allo stesso tempo, il bambino eviterà i comportamenti sbagliati imparando anche ad autoregolarsi e a diventare più consapevoli.

Le zone sono 3: quella verde, che include i comportamenti autorizzati; la gialla, che include i comportamenti tollerabili; la rossa, che include quelli vietati.

Le zone vanno definite in maniera periodica per adattarsi al meglio all’età del bambino. Alcuni comportamenti infatti possono essere tollerabili per un bambino molto piccolo, ma intollerabili per un bambino di 10 anni.

Le zone ovviamente non sono prestabilite da qualcuno: variano da genitore a genitore. Questo però può essere un buon punto di inizio per stabilire alcune regole comportamentali con il proprio figlio.