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L’Annuncio di Di Maio: “Dal Prossimo Anno Non Ci Sarà Più una Classe Pollaio”


Il Ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ritorna a parlare di scuola, in particolare si dice ben intenzionato a superare la Buona Scuola introdotta dal Governo Renzi a partire dal 2015.

«Abbiamo altri 4 anni davanti a noi ed è a questo che ci dedicheremo. C’è ancora tanto da fare per la scuola». Di Maio dunque è intenzionato a dare una svolta decisiva al sistema scolastico, in particolare vorrebbe partire risolvendo un problema piuttosto comune: le classi pollaio.

Classe Pollaio

In particolare sono le scuole dell’infanzia e le secondarie ad essere maggiormente affollate. In Lombardia, ad esempio, si ha una media di 23.1 bambini per aula (nella materna), e circa 27 alunni per classe per quanto riguarda alcuni licei scientifici.

Lucia Azzolina, Deputata 5 Stelle, spiega: «All’interno di queste classi spesso sono presenti anche alunni disabili e con disturbi specifici dell’apprendimento a rendere il lavoro dei docenti ancora più difficile. La norma parla di piani educativi individualizzati però poi gli insegnanti, e soprattutto gli alunni, pagano il sovraffollamento delle classi. Riguardo alle risorse c’è tutto il tempo per trovarle, ci metterò tutte le forze perché credo fermamente che la qualità della scuola pubblica passi anche da classi meno affollate».

Il Ministro però è a conoscenza anche di un altro problema, ovvero la mancanza di nuove assunzioni in ambito scolastico. Saranno proprio queste due problematiche il punto di partenza in cui avrà inizio il cambiamento.

Questi cambiamenti però non saranno immediati, come ha dichiarato pochi giorni fa la deputata pentastellata Vittoria Casa: «Gli oneri finanziari necessari ad attivare le misure previste dal disegno di legge Azzolina in materia di classi pollaio saranno spostati sull’anno finanziario 2020, al fine di evitare un impatto sul bilancio in corso».

Anche per quanto riguarda le nuove assunzioni non sono previsti tempi brevi: i nuovi docenti vincitori di una cattedra non diverranno operativi prima di settembre 2020. Il Movimento 5 Stelle, tralasciando le tempistiche, sembra ben intenzionato a migliorare la scuola.

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