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lettera ai genitori

Cari genitori,

so bene quanto ognuno di voi vorrebbe vedere realizzato il successo scolastico del proprio figlio. Anche io, da insegnante, vorrei questo.

Purtroppo fare i compiti al suo posto non servirà a nulla, tranne che ad insegnargli l’inutilità di eseguirli.

Posso dirvi per certo che fare o non fare esercizi di ortografia a casa farà la differenza quando si troverà davanti al compito in classe. Quindi gli farete un’ingiustizia!

Se decidete di effettuare i compiti al suo posto, sappiate questo:

1. Perderò tempo in classe a far rieseguire gli esercizi a vostro figlio. Non ho bisogno di vedere ciò che sapete voi genitori, ma voglio ottenere il successo di vostro figlio.

2. Seppur a tratti frustrata, non sono un’idiota e riesco ad intuire facilmente la differenza tra i miei alunni ed un adulto.

3. Preferirei trovare il quaderno bianco con esercizi non svolti invece di vederlo completato dalla vostra grafia.

4. Così facendo, non potrò essere “dalla vostra parte” quando verrete ai colloqui.

5. Quando, per una qualche ragione, vostro figlio non fa i compiti NON AVVISATEMI dicendo: <Maestra, mio figlio ha lasciato i compiti a casa. È stata solo colpa mia!>. Capita molto spesso che i miei alunni dicano la verità, ma se provano a dire una bugia riesco facilmente a scoprirli grazie ad alcuni segnali non verbali che ho imparato ad interpretare. Evitate di fare una brutta figura entrambi: ditemi la verità!

Grazie per il tempo che mi dedicherete. Non vedo l’ora di iniziare quest’avventura con vostro figlio e vedere cosa avete intenzione di fare per il suo successo.

Cordiali saluti,

Maestra Francesca