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Spesso si sente parlare di particolari metodi con cui svolgere le lezioni: si passa dalle Flipped Classroom alle aule confortevoli oppure, se i fondi lo permettono, a delle aule Hi-Tech che dispongono di tutto il necessario per insegnare ai ragazzi in modo moderno, “cool” e al passo con i tempi. Tutto lascia presagire che la lezione frontale abbia i giorni contati, eppure basterebbe poco per rendere questa tipologia di lezione più entusiasmante e interessante per i ragazzi.

Quando un’insegnante si siede al suo posto, ovvero dietro la cattedra, sta inviando un messaggio chiaro ai suoi alunni: “Io e voi siamo diversi, siamo separati da questa cattedra. Rappresento l’autorità”. Con qualche piccolo accorgimento cambia il messaggio che i ragazzi ricevono migliorando conseguentemente il modo di recepire la lezione.

soliti errori

Nel momento in cui un’insegnante spiega stando in piedi davanti alla cattedra, cambia il modo in cui questo viene recepito. Si elimina quindi la cattedra, metafora di muro che separa due distinti ruoli. Il docente così facendo risulta comunque “detentore del potere” (sta in piedi mentre gli alunni sono seduti) ma in questo modo elimina le distanze, dando l’impressione di essere al livello degli studenti.

Un altro interessante accorgimento che produrrà grandissimi risultati è semplicissimo da applicare. Prendiamo un esempio illustre: Steve Jobs. Durante le sue presentazioni era sempre in continuo movimento e questo non è lasciato al caso: ha uno scopo ben preciso. Muovendosi infatti, il pubblico era “costretto” a seguirlo con lo sguardo rimanendo allo stesso tempo concentrato su di lui. Questo escamotage è semplicissimo da replicare in classe e garantisce l’attenzione costante degli alunni.

Il tono di voce è importantissimo durante una lezione: sembrerà banale dirlo ma spesso si dimentica che un tono piatto e poco dinamico produrrà solo sbadigli in aula. È importante marcare con la voce alcune parole o addirittura concetti, dando una vera e propria dinamica alla propria lezione. Inoltre, fornire esempi concreti che si rifanno alla realtà garantisce maggior entusiasmo ed attenzione.

Tutti questi sono semplici “trucchi” che possono essere replicati con poca fatica in classe. Spesso basta gesticolare, muoversi o adattare la voce al proprio discorso per garantirsi l’attenzione degli alunni. Molti sono detrattori delle lezioni non canoniche, ma ciò non significa che non si possa rendere più frizzante una lezione frontale.