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Quando si parla di religione e scuola, bisogna sempre andarci con i piedi di piombo. Le incomprensioni infatti sono dietro l’angolo e si rischia di scatenare un vero e proprio putiferio, finendo per portare il tutto in ambito politico (come è già successo, ad esempio, con la vicenda dei Crocifissi nella scuola di Fiumicino).

Ma un nuovo episodio si è verificato ed è pronto a scatenare la polemica: a Riviera del Brenta alcune maestre hanno deciso di modificare un verso di una canzone natalizia per non urtare gli alunni di professione religiosa differente.

Il canto “Buon Natale in allegriarecita così: “Su, brindiamo! Festeggiamo! Questo è il giorno di Gesù”. Le insegnanti hanno dunque deciso di togliere Gesù dalla canzone. La scelta però non è stata accolta in modo unanime ed una bambina di quinta elementare ha deciso di ribellarsi.

gesù

Armata di carta e penna, le armi più potenti, ha fatto una vera e propria petizione in classe in cui si chiedeva il ripristino di Gesù all’interno del canto natalizio. Con sorpresa, l’iniziativa ha ricevuto molti consensi, tra cui anche quelli di diversi bambini musulmani. Le maestre quindi sono state “obbligate” a fare marcia indietro.

La madre ha spiegato alla bambina che nella sua scuola sono presenti molti bambini di religione differente, ma non ha voluto sentir ragioni: ha dunque fatto la petizione in totale autonomia.

Il Ministro Matteo Salvini non ha potuto esimersi dal commentare la vicenda, ed ha dunque postato sui social: “Ma come si può anche solo pensare che la parola “Gesù” in una canzone natalizia a scuola possa offendere qualcuno??? Eccezionale la bimba, inqualificabili le maestre. Giù le mani dalle nostre tradizioni!
Buon sabato Amici.
#vivailNatale