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Non c’è gioia più grande, per un genitore, che giocare con i propri figli o per uno zio con i nipoti. Vederli sorridere e impegnarsi genera sempre grande soddisfazione e felicità, ma dobbiamo stare molto attenti ai giochi che facciamo con i bambini.

Non tutti sanno, infatti, che ci sono alcuni giochi che sembrano innocui ma che in realtà sono molto pericolosi. I bambini, specialmente i neonati e gli infanti nei primi 12 mesi di vita, sono molto fragili, anche se un luogo comune vuole il contrario, perché il processo di ossificazione secondaria è ancora agli inizi.

Un gioco molto comune e altrettanto pericoloso è quello di lanciare il bambino in aria o scuoterlo come un bambolotto. Chi non ha mai giocato in questo moto con un bambino piccolo?

Dopo aver letto queste righe, sicuramente non lo faremo più.

Stiamo parlando di una sindrome le cui cause a volte possono sembrare genetiche ma che in realtà deriva dallo scuotimento di un bambino nei primi mesi di vita.

La sindrome del bambino scosso (SBS) colpisce per lo più infanti sotto l’anno di vita e deriva appunto dallo scuotimento del bambino, a volte per gioco, altre in modo non accidentale, magari perché piange troppo e vogliamo farlo smettere, oppure perché sta soffocando e cerchiamo di intervenire in modo maldestro.

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credit: YouTube

Basta poco, un movimento leggermente più violento del solito, e i danni possono essere irreparabili.

Un movimento troppo brusco può causare serie lesioni ai vasi e ai tessuti del cervello, questo perché la testa di un bambino piccolo ha un peso eccessivo, non ancora equilibrato rispetto al resto del corpo, il collo non ha muscoli abbastanza sviluppati per reggere alcuni movimenti, il sistema nervoso centrale ha un contenuto acquoso molto alto.

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credit: Wikimedia

Ecco che, a causa di un energico scuotimento, le conseguenze possono essere disastrose: danni neurologici permanenti.

Le conseguenze della sindrome da bambino scosso possono essere molteplici: ematomi subdurali, quindi idrocefalo ostruttivo; degenerazioni della sostanza cerebrale; emorragie retiniche; edemi cerebrali.

Tutte queste disastrose diagnosi, nella pratica, portano seri problemi come convulsioni, epilessia, cecità, paralisi cerebrali, problemi nell’articolazione del linguaggio, fino al decesso.

Attenzione quindi ai giochi che facciamo con i bambini, alcuni sono molto pericolosi e possono avere conseguenze nefaste.

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