Ho Mandato Mio Figlio a Scuola in T-Shirt e Pantaloncini, È Ritornato a Casa con una Nota

Salve, mi chiamo Graziella, ho 42 anni e vi scrivo dalla provincia di Bari. Quello che mi spinge a scrivervi è un fatto che ha coinvolto mio figlio e che, personalmente, trovo ingiusto.

Qualche giorno fa, tornando a casa, mi ha detto di aver ricevuto una nota, l’ennesima quest’anno. Stavo quasi per lasciar correre, quando poi invece mi dice che la nota l’ha presa per come è andato vestito a scuola. Ma stiamo scherzando?

Ogni giorno fanno quasi 30 gradi, la scuola è praticamente un forno, e mettono persino le note? Io la trovo una cosa veramente assurda. Mio figlio è andato vestito in pantaloni corti e maglietta a maniche corte, ma non era assolutamente vestito in maniera inappropriata. Anzi, essendo uno che ci tiene molto, non si è nemmeno mai sognato di mettersi le infradito per entrare in classe.

Pantaloncini

Io posso capire che si dica qualcosa alle ragazze con i pantaloncini davvero troppo corti, ma mettere una nota per un bermuda mi sembra davvero fuori dal normale. Vogliono farli vestire con i pantaloni lunghi? Ok, ma almeno facessero qualcosa per rendere vivibile la scuola.

E poi dove è finita la libertà personale? Mio figlio e gli altri studenti non sono liberi di vestirsi come vogliono nei limiti del rispetto altrui? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere, almeno per non sembrare pazza e sapere che altri la pensano come me.


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13 commenti su “Ho Mandato Mio Figlio a Scuola in T-Shirt e Pantaloncini, È Ritornato a Casa con una Nota”

  1. anche il personale della scuola è pieno di “perbenisti” che ragionano a modo loro.Rispondi che nei limiti , dal momento che tuo figlio non andava a scuola ne nudo ne inappropriato si occupino degli affari loro .per chiarire sono un insegnante ormai in pensione

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  2. anche il personale della scuola è pieno di “perbenisti a modo loro”. Rispondi che nei limiti non sono affari loro >>(tuo figlio se non ho capito male non andava a scuola ne nudo ne in mutande)

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  3. bermuda e maglietta sono ormai considerati appropriati ovunque… tranne che se devi accedere a un luogo sacro o in una sala ristorante per una serata formale… bermuda e maglietta sono piu’ che accettabili… altrimenti la prossima volta ci va in maglietta e kilt scozzese o gonna a tubino sopra il ginocchio … 🙂 stiamo esagerando davvero con le norme salvo poi non rispettare quelle fondamentali come la legge 170/2010 o la circolare bes 118… e poi hi visto prof che voi umani… come abbigliamento eh…

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  4. Cara signora(il minuscolo è voluto), allora per lo stesso motivo anche i docenti potrebbero (o dovrebbero) presentarsi a scuola in calzoni corti ? Ma mi faccia il piacere! Insegni l’educazione al suo pargolo, sempre se anche lei (anche qui il minuscolo non è casuale) ne ha…

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  5. Ogni luogo richiede un abbigliamento appropriato. Chiesa, spiaggia, scuola, ufficio. È importante non prescindere da determinate regole e convenzioni. Tutto sta andando alla deriva e spesso perdiamo di vista il vero punto della situazione. La vera libertà, il vero diritto di tuo figlio, dei miei figli e anche degli insegnanti, non è poter andare a scuola in bermuda, ma poter andare in una scuola climatizzata, in un ambiente adeguato e accogliente , come gli uffici di parecchi dirigenti. Ecco per cosa si deve lottare e protestare. Non dacciamoci distrarre.

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  6. La scuola è scuola. I ragazzi devono capire come vestirsi e atteggiarsi in rispetto a dove si trovano: chiesa, scuola, parco giochi, mare, etc…. fa parte del crescere civili. Se ai genitori non sta bene: 1) contestino tramite le sedi opportuni i regolamenti (Consigli di istituto), visto che iscrivendo il figlio a scuola, ne accettano di fatto gli articoli, e credo che in molti sia contemplato il decoro

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  7. Mio figlio va a scuola con i bermuda anche in inverno, camicia e giacca o polo a maniche lunghe…hanno tentato di dirgli qualcosa, credo due volte, ma lu si è difeso sottolinenando che allora dovevano fare le stesse osservazioni a chi indossava jeans strappati o a vita talmente bassa da fare intravedere il sedere….

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  8. La scuola è come il luogo di lavoro , e tante altre location dove non è possibile vestirsi a “fantasia personale” , gli insegnanti sono educatori e anchs questo fà parte del mestiere dell educatore ( premetto che vale ció dalle superiori ) !
    Per chi dice ai miei tempi….. i tempi sono cambiati ed evoluti, ai tempi che si andava a scuola con i pantaloni corti anche d inverno , si prendevano punizioni e sberle , oggi non è più così poichè ci siamo evoluti .

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    • visto che si parla di lavoro io vedo tanti pittori o muratori in maglietta e pantaloncini , questi sono tutti maleducati ma andate a zappare e poi capirete cosa si può descivere come educazione Signori con la S maiuscola

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  9. Esatto, non andava al mare ma a scuola, i pantaloni sopra al ginocchio non sono abbigliamento scolastico, né formale.
    Da noi il Regolamento vieta le canotte, le magliette succinti, le gonne o pantaloni sopra al ginocchio, le ciabatte e i vestiti trasparenti o troppo bucati come i pantaloni che comprate ai vostri figli. Vestiti per andare a scuola e non per uscire a fare la passeggiata.

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  10. A scuola di mio figlio hanno vietato i pantaloni corti, ma facendo troppo caldoe non climatizzata non hanno più detto nulla, anche perché un pantalone corto, non troppo tipo sotto il ginocchio e una maglietta a maniche corte e un paio di scarpe da ginnastica non mi sembra un abbigliamento succinto, allora devono vietare i vestiti corti alle ragazze e tutti/e con i pantaloni lunghi, oppure la divisa.

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