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Salve, mi chiamo Graziella, ho 42 anni e vi scrivo dalla provincia di Bari. Quello che mi spinge a scrivervi è un fatto che ha coinvolto mio figlio e che, personalmente, trovo ingiusto.

Qualche giorno fa, tornando a casa, mi ha detto di aver ricevuto una nota, l’ennesima quest’anno. Stavo quasi per lasciar correre, quando poi invece mi dice che la nota l’ha presa per come è andato vestito a scuola. Ma stiamo scherzando?

Ogni giorno fanno quasi 30 gradi, la scuola è praticamente un forno, e mettono persino le note? Io la trovo una cosa veramente assurda. Mio figlio è andato vestito in pantaloni corti e maglietta a maniche corte, ma non era assolutamente vestito in maniera inappropriata. Anzi, essendo uno che ci tiene molto, non si è nemmeno mai sognato di mettersi le infradito per entrare in classe.

Pantaloncini

Io posso capire che si dica qualcosa alle ragazze con i pantaloncini davvero troppo corti, ma mettere una nota per un bermuda mi sembra davvero fuori dal normale. Vogliono farli vestire con i pantaloni lunghi? Ok, ma almeno facessero qualcosa per rendere vivibile la scuola.

E poi dove è finita la libertà personale? Mio figlio e gli altri studenti non sono liberi di vestirsi come vogliono nei limiti del rispetto altrui? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere, almeno per non sembrare pazza e sapere che altri la pensano come me.


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