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Il Mattino di Napoli ha intervistato il ministro Bussetti che ha commentato alcuni aspetti della riforma della Buona Scuola.

danni della buona scuola

Ho trovato un sistema scolastico sfiduciato e confuso per via delle troppe riforme, dei tanti cambiamenti e dalle sovrapposizioni normative”, la Buona Scuola ha creato danni in gran parte irreparabili. L’immissione in ruolo di decine di migliaia di docenti, infatti, è stata concepita e gestita male. Un algoritmo ha segnato la vita di molti di loro, uomini e donne che si sono ritrovati a centinaia di chilometri da casa, sradicati. Interverremo inizialmente per modificare tutto quello che non funziona“, sostiene il ministro nell’intervista.

Il reclutamento – continua – va ripensato. Si dovrà agire sul riparto dei posti effettivamente disponibili destinando il personale docente là dove occorre. Riguardo alla chiamata diretta, così come era regolamentata risultava inutile e poco incisiva”.

A commento del report pubblicato ieri dall’Istat riguardo l’evasione scolastica, che sottolinea il divario tra Nord e Sud, Bussetti afferma che “l’evasione scolastica è un problema serio che va affrontato con tutte le componenti interessate” e “contemporaneamente vanno supportati i docenti che ogni giorno si trovano in contesti di serio disagio socio-economico. È però giunto il momento che il Sud prenda coscienza delle proprie potenzialità e cominci a sviluppare modelli virtuosi“, “alcune aree del nostro Paese dovranno gestire in modo più efficiente le risorse“.

Infine il ministro parla dell’alternanza scuola-lavoro: “Verrà disciplinata attraverso una serie di indicazioni che tutte le scuole dovranno rispettare“.