8 commenti su “Il Monologo di Paola Cortellesi sul Bullismo da Far Vedere in tutte le Scuole”

  1. Il “bullisimo” esiste da sempre.
    Io stesso che ho fatto le scuole negli anni ’80 ne sono testimone e a volte ne sono stato vittima.
    I racconti della Cortellesi non sono affatto nuovi e la situazione non deve scandalizzare o preoccupare. Dovrebbe fare riflettere voi tutti padri che temete di educare i vostri figli, troppo impauriti che la coerenza che l’arte di educare comporta vi richieda troppi sacrifici. Voi mammine che avete come modello le soubrette televisive e non Mary Poppins, che essere genitori é una responsabilità e che se non siete capaci di esserlo (e il comportamento dei vostri figli bulli ne è prova indiscutibile) fatene a meno. É meglio l’estinzione che l’amore degenerazione.

    Rispondi
  2. E bravo Giacarlo Catino!!non è con l’odio che si sconfigge il bullo ,ma per abbracciare chi ti chiama “sterco”ci vuole tanto tanto coraggio!
    Ci sono passata anche io e quel coraggio non ce l’ho avuto,mi sono nascosta pensando che avevano ragione ,che valevo meno di loro,che se i miei avessero saputo come mi trattavano avrebbero capito quanto ero brutta e grassa e invece volevo che continuassero a vedermi come la loro bambina,ma dentro di me lo sapevo che ero una persona di cui tutti si sarebbero dovuti vergognare.
    Ora sò che invece avevano torto!so che erano solo dei bambini e a volte i bambini non si rendono conto del male che fanno ,delle ferite che producono certe parole,delle cicatrici che quelle ferite lasciano dentro!ora guardando le foto di quando ero piccola vedo che ero una bella bambina e non ero affatto grassa,avevano proprio torto!!

    Rispondi
  3. sicuri che il bullismo non ha origini molto, molto più antiche che non il bambino scolastico? Per esempio la violenza sessuale, la negligenza, del genitore sul bébé ? Queste pratiche più che usuali dovrebbero essere discusse, denunciate ai genitori, spiegate le loro conseguenze !!!!

    Rispondi

Lascia un commento