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In ambito ospedaliero si combatte strenuamente per far del bene a tutti. I dipendenti fanno una vita di sacrifici e rinunce per permettere a tutti, indipendentemente dall’etnia e dallo status sociale, di ricevere le cure necessarie.

ambulanza sequestrata

Si stanno verificando però, nelle ultime settimane, delle particolari aggressioni nei confronti degli operatori sanitari i quali vengono letteralmente minacciati. Sulla pagina “Nessun Tocchi Ippocrate”, fondata dal medico di Pronto Soccorso Manuel Ruggiero, si legge una testimonianza che lascia particolarmente perplessi.

«Oggi pomeriggio la postazione 118 della Stazione Centrale si trovava al Loreto mare per un intervento, improvvisamente nel pronto soccorso entra un gruppo di ragazzi che prende di forza l’equipaggio e li costringe a salire in ambulanza. Con 3 di questi individui a bordo (e sotto minaccia) l’equipaggio si dirige verso il quartiere denominato ‘case nuove’»

«Pensando al peggio, il medico si fa largo tra la folla e ,con sommo stupore ,trova un ragazzino 16enne con distorsione al ginocchio! Con grande difficoltà il medico riesce a valutare la situazione che si presenta di lieve entità. Nonostante ciò l’equipaggio viene intimato ,con minacce ,a trasportare il giovane in ospedale.L’intervento si è concluso al Loreto Mare, dove tutto è iniziato».

Un racconto, questo. che sottolinea come alcuni ragazzi siano fondamentalmente fuori controllo e che abbiano perso totalmente il rispetto nei confronti degli adulti. Oggi è stato aggredito un operatore sanitario, domani potrebbe toccare ad un docente. In fondo questa non sarebbe una storia nuova o che lascia sorpresi.

Diventa fondamentale educare le future generazioni al rispetto verso il prossimo e soprattutto verso il lavoro altrui. In questo modo magari riusciranno a sviluppare empatia verso coloro che si occupano di far stare meglio il prossimo, siano questi medici pronti a salvare una vita, oppure insegnanti intenti a sviluppare le attitudini dei propri studenti.