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Il fenomeno delle baby gang in Italia è constatabile ed è necessario farci i conti. Un fenomeno che sembra non arrestarsi e che si compone sia da atti di violenza che di vero e proprio bullismo, digitale e non.

Basti pensare al terribile episodio che coinvolse Antonio Stano, 66enne colpito a morte da una baby gang nella propria abitazione. Già in quel periodo erano state fatte numerose denunce verso ignoti. Si legge: «Da alcune settimane, durante le ore serali e le prime ore del mattino si stanno verificando diversi episodi di atti illeciti commessi da ignoti (circa 5/6 persone) a danno del signor Antonio Cosimo Stano.  Segnaliamo continui e reiterati   danneggiamenti che tali ignoti stanno perpetrando a danno dell’abitazione con lancio di pietre e oggetti vari al prospetto dell’abitazione e dando calci e colpi diretti alla porta d’ingresso e agli infissi della medesima casa».

Purtroppo si è verificato un nuovo fatto di cronaca legato al mondo delle baby gang. Coinvolti 3 ragazzi, le vittime, di 23, 21 e 20 anni. I 3 sono stati aggrediti a Napoli apparentemente senza motivo da circa 30 giovani.

Baby Gang di 30 Ragazzini

Gli agenti hanno iniziato ad indagare, recuperando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Gli aggrediti raccontano di una lite scoppiata per motivi futili, sono seguiti poi gli insulti e le vere e proprie percosse.

Il ragazzo di 20 anni ha riportato contusioni al fianco e al torace ed ha una prognosi di 2 settimane. Gli altri due hanno riportato un trauma cranico e facciale, guaribili in 10 giorni circa.

Purtroppo non è stato possibile ottenere un identikit preciso, per ora si sa che, approssimativamente, gli aggressori si aggirano tra i 14 ed i 18 anni d’età.