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In una scuola di Trevignano è accaduto un fatto curioso che può far discutere, soprattutto per comprendere quale siano le vere motivazioni. Il Ramadan quest’anno è inizio il 16 Maggio per poi concludersi il 14 di Giugno. In questo periodo viene praticato il digiuno, atto a commemorare la prima rivelazione del Corano a Maometto. Questa festività è considerata uno dei Cinque Pilastri dell’Islam.

Il digiuno è considerato come un precetto religioso per i musulmani adulti. Sono esenti da questa pratica le persone anziane, i bambini, le donne in gravidanza, quelle in allattamento, i diabetici, malati terminali e donne con le mestruazioni (le quali sono esenti per un periodo circoscritto). Durante il Ramadan ci si deve astenere, dall’alba al tramonto, dal consumo di cibo e bevande; dal fumare e al praticare attività sessuali o comunque comportamenti peccaminosi.

In questa scuola però alcuni studenti hanno chiesto all’insegnante di educazione fisica di saltare la lezione perché indeboliti dal digiuno. La giustificazione dei ragazzi di fede islamica è stata: “Abbiamo iniziato a fare il Ramadan. Di giorno noi non possiamo né mangiare né bere. Se corriamo e saltiamo per un’ora, soprattutto di mattina, poi non riusciamo a stare senza bere”.

ramadan

Questo però alza qualche interrogativo: se i ragazzi non ancora in età puberale sono esenti dal digiuno, come mai questi studenti non vogliono praticare l’ora di educazione fisica? Alunni furbetti oppure che applicano in modo troppo rigido la loro fede? Per ora la vicenda rimane avvolta nel mistero.