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Dimenticateveli davanti alla televisione o con il giornale in mano: i nonni dei nativi digitali sono diventati 3.0

No, no! Io non tocco niente, mi spiace! Poi chi li sente mio figlio o mia nipote!” affermazioni o atteggiamenti di questo genere da parte dei cosiddetti Nonni 3.0 verso le Nuove Tecnologie, sembrano già appartenere al passato!

Se infatti fino a poco tempo fa l’utilizzo di pc e smartphone o tablet era fenomeno circoscritto alla generazione dei genitori e successivamente dei loro figli adolescenti, adesso l’utenza che il mercato sta acquisendo massicciamente è proprio quella della terza età.

Se i dati Istat dello scorso anno indicavano nella terza età la categoria maggiormente sofferente nell’ambito del digital divide, oggi sempre più anziani posseggono e utilizzano consapevolmente uno smarthpone, un pc o tablet.

nativi digitali

COSA SI FA

Seppur con divari significativi tra nord e centro Italia e il Sud, oggi è facile trovare sui social maggiormente conosciuti, un esercito di ex giovani che utilizzano Skype, Facebook e Whatsapp per scriversi, inviare foto o video della vacanza piuttosto che del nipotino. I corsi di informatica prevedono sempre più raramente l’insegnamento di Word o Excel, a favore invece della gestione del proprio account di posta elettronica, della consultazione di ricette mediche online, pensioni, fino all’organizzazione di viaggi aerei, prenotazioni a teatro o lettura degli ebook!

IN QUANTI?

Anziani sempre più internauti, dunque, ma con quale obiettivo? Secondo i dati che circolano su web, un terzo usa Internet soprattutto per la scrivere o ricevere mail, magari da parenti lontani (l’Italia ha una forte storia di emigrazione che oggi molti, purtroppo, dimenticano). Altri, intorno al 20% effettuano acquisti online, il 14% consulta siti di informazione, dai quotidiani e settimanali fino alle previsioni meteo, un must del web da sempre!
Scendono stranamente i giochi, dai solitari tradizionali alle app, più gettonate magari da una popolazione web più giovane.

AH, L’AMORE…

Difficile parlarne, per naturale ritrosia e pudore, ma sempre più sono gli anziani alla ricerca di nuovi partner che tramite internet ci si illude di poter “schematizzare”; l’uso del web difatti, racchiude spesso il rischio di ragionare, anche nei rapporti, come se ci trovassimo davanti ad un enorme supermercato dove si possa comodamente scegliere da casa… senza contare che su web in molti immettono dati falsi o comunque “migliorativi” e con maggiore appeal che nella realtà.

LA STORIA SIAMO NOI

Cosa fare su internet, allora? Uno dei consigli che spesso offro nei miei corsi è quello di finalizzare ad un progetto la propria navigazione, altrimenti a forte rischio di mera perdita di tempo o comunque fine a se stessa.
Come? Per esempio realizzando un libro di ricette personali, o cercando in una sorta di autobiografia multimediale i luoghi dove abbiamo vissuto i nostri momenti più belli, dalla casa dell’infanzia alle vacanze, allo studio, al lavoro o all’amore; attraverso video, foto, mappe! Oppure creando gruppi di whatsapp per la condivisione di obiettivi minimi (gruppi di quartiere o di associazione di appartenenza) o più grandi (per aiutare e perorare una qualche causa).

Ecco che, gli anziani oggi, grazie ai nuovi strumenti possono essere sempre più protagonisti della vita sociale e della crescita del proprio contesto ambientale! Il web difatti, non è certo un segreto, grazie ad un linguaggio comprensibile dalla stragrande maggioranza a costi davvero contenuti, può generare contenuti e realmente rappresentare un volano fino a poco tempo fa impensabile per la condivisone di cultura!

 


Autore articolo
Francesco Bindi

Francesco Bindi

Divulgatore ed educatore

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