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Più di 73.000 Incendi in Amazzonia: Perché È una Catastrofe per L’Intero Pianeta



Più di 73.000 incendi hanno devastato la Foresta Amazzonica dall’inizio dell’anno, circa il doppio rispetto allo scorso anno. Ad appiccare il fuoco sono gli stessi coltivatori della zona, per avere così più terreno da lavorare.

Incendi in Amazzonia

Negli ultimi sette giorni sono stati localizzati più di 6000 incendi, complice forse anche la politica del nuovo presidente Bolsonaro, che ha ridotto le pene per reati simili. Per denunciare il fatto molti brasiliani stanno aderendo alla campagna #prayforAmazonia, ma la deforestazione in Amazonia riguarda in realtà il mondo intero.

I suoi alberi, infatti, assorbono grandissime quantità di anidride carbonica, ma immettono nell’atmosfera il 20% dell’ossigeno presente sulla Terra, contribuendo anche a scongiurare i cambiamenti climatici. Gli incendi in Amazonia fanno sì che nell’atmosfera ci sia più anidride carbonica e che il terreno a lungo andare si eroda, risultando non più usufruibile per le coltivazioni.


La Foresta Amazzonica, la Foresta Boreale e la Grande Foresta Pluviale del Congo, rappresentano i tre principali polmoni verdi della Terra. Purtroppo nel secolo scorso la metà delle foreste pluviali sono andate distrutte. Circa un quinto della Foresta Amazzonica è scomparso dagli anni 40, per lasciare spazio a coltivazioni e miniere.

E’ solo grazie a programmi di conservazione se negli ultimi tempi le cose sono migliorate. Ora con la politica di Bolsonaro si teme un enorme passo indietro. Inoltre nella Foresta Amazzonica si trovano tantissime specie di piante ed animali, oltre agli indigeni, da sempre sottomessi agli uomini che stanno distruggendo il loro habitat.

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