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I criteri che ridetermineranno l’organico del personale docente per l’anno scolastico 2019/20, tenendo conto del calo degli alunni e del blocco triennale previsto dalla legge 107/2015, sono stati descritti ai sindacati dal Miur.

Più Insegnanti

Le novità introdotte nella Legge di Bilancio 2019 hanno determinato gli insegnanti in più: ci saranno quindi 2000 posti in più per il tempo pieno, 1.169 per l’introduzione della riforma nel secondo anno dei nuovi Istituti Professionali e 400 posti di Strumento musicale.

Con queste modifiche il Miur prevede che il calo dovuto alla diminuzione degli studenti sarà più gestibile. La FLCGIL procurerà 620.836 posti comuni per organico di diritto e 15.232 posti per organico di fatto. Verranno mantenuti i 48.812 posti di potenziamento per completare l’organico dell’autonomia ed i 100.080 posti di sostegno in organico di diritto. Non si sa ancora questi posti quali province andranno a coprire.

Via via che arrivano dati sui pensionamenti, il Miur e le segreterie scolastiche definiscono gli organici di diritto. Il compito è impegnativo ed è molto probabile che i numeri di Quota 100 non vi rientreranno. Per quanto riguarda l’organico di sostegno si rammenta che i posti di sostegno in deroga resteranno al 30 giugno.